Milano-Cortina

Olimpiadi, indagata una dirigente del ministero 

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Arriva fino ai vertici ministeriali l'indagine della Procura della Repubblica di Belluno sull'assegnazione dei lavori per costruire la cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina D'Ampezzo, una tra le infrastrutture strategiche e controverse di Milano Cortina 2026, mai portata a conclusione. Dopo l'amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini, l'ingegnera della società Valeria Cepi e l'ad di Graffer - l'azienda aggiudicataria - Angelo Redaelli, spunta ora il nome di Elisabetta Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione del Ministero dei Trasporti e braccio destro di Matteo Salvini.

Il ministro ha difeso «l'impegno» di Pellegrini ricordando che le Olimpiadi invernali rappresentano «un successo straordinario» e dicendosi certo che «le indagini confermeranno la piena legittimità di tutti gli atti». Di Verona, Pellegrini era stata scelta da Luca Zaia per accelerare la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta. Al Mit è coordinatrice della struttura di missione ministeriale. L'ipotesi di reato per cui sono stati avviati gli accertamenti della magistratura è di turbata libertà di gara d'appalto. La Procura sospetta collusioni o condotte fraudolente per favorire l'azienda Graffer, sfruttando le possibilità concesse dall'affidamento diretto dei lavori.

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