È il cuore dell’industria del sale che è stata fiorente e produttiva e che ora rincorre i vecchi fasti. La striscia d’asfalto che attraversa le Saline Conti Vecchi potrebbe essere un avamposto per ammirare scorci suggestivi e i segni di una storia molto antica. Per necessità è diventata parte integrante della viabilità alternativa al tracciato della statale 195. Un tratto è stato chiuso per i lavori di consolidamento, gestiti dall’Anas, del corpo stradale devastato dal ciclone Harry. Alle 8 del mattino una lunga colonna di auto punteggia quella striscia di asfalto che costeggia le saline, via provvisoria verso Pula. Si procede a passo d’uomo. Tempi di percorrenza molto lunghi che alimentano il malcontento degli automobilisti che devono raggiungere i posti di lavoro.
Andamento lento
Il primo vero test dopo l’avvio del cantiere. Stop and go. Un gioco che è una spiacevole sollecitazione per i meccanismi di freno e frizione e soprattutto infastidisce chi pensa alla meta da raggiungere che appare, in quel momento, molto lontana.
Il sole comincia a riscaldare la laguna e le lamiere delle vetture incolonnate. Le indicazioni per chi non ha ancora sperimentato la viabilità alternativa: il traffico viene deviato lungo la nuova rotatoria, al chilometro 5,280, per proseguire a sinistra sulla seconda strada (ex SP1) e sulla consortile di Macchiareddu, prima di raggiungere la tanto agognata statale 195 al chilometro 8,900. Una deviazione che comporta un allungamento dei tempi che può raggiungere nei momenti più critici di 50 minuti. In mattinata, tra le 7.30 e le 8.30, e il pomeriggio, tra le 16 e le 17, i frangenti più delicati. 15 chilometri di tracciato, il doppio rispetto a quelli consueti.
I pericoli sulla consortile
Un altro pezzo del sistema: la strada che attraversa la zona industriale di Macchiareddu. Non mancano i pericoli per gli incroci a raso e la presenza di mezzi pesanti che dalle vie laterali si inseriscono nella carreggiata. Inoltre, i sorpassi azzardati dei più incauti fanno lievitare i rischi in una strada inadeguata a far fronte a un traffico così intenso. Gli automobilisti, dopo aver osservato le lancette dell’orologio, non nascondono il malcontento espresso anche sui social. Riflettori puntati in particolare sulla strada alternativa che costeggia le Saline Conti Vecchi, molto stretta: «Mi auguro che non si verifichino incidenti, non c’è lo spazio per il passaggio di un’ambulanza», commenta amaramente un autotrasportatore che freme per arrivare al traguardo.
Riqualificazione
Intanto, verso Cagliari, dal chilometro 7,2 al chilometro 8,9 hanno avuto inizio i lavori con lo schieramento dei mezzi che saranno utilizzati per l’intervento. È il punto in cui si è abbattuto con violenza il ciclone Harry. Carreggiata ridotta e i new jersey. «Il cantiere - dichiara un automobilista - avrebbe bisogno di un’accelerata per mettere fine nel più breve tempo possibile ai disagi. Viaggio ogni giorno da Pula a Cagliari e non è piacevole fare i conti con problemi di questo tipo. Capisco la necessità di mettere in sicurezza la 195, ma sarebbe il caso di imprimere ai lavori ritmi più intensi, tenendo aperti i cantieri nelle ore notturne».
Su questo punto l’Anas chiarisce che «interventi notturni sarebbero stati possibili solo con la chiusura al traffico del tratto costiero della statale 195. La scelta di consentire il transito almeno in un senso ha precluso la possibilità di lavori notturni per la sicurezza degli operai». E viene ribadito che «la riapertura, come già annunciato e concordato con i territori, è prevista entro fine luglio».
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