Poetto.

Stabilimenti, l’estate non parte 

I gestori: «Registriamo un calo negli abbonamenti del 60 per cento» 

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Nuvole nere incombono sulla stagione estiva al Poetto. A differenza degli anni scorsi le premesse non sono buone: diversi stabilimenti non hanno registrato ancora abbonamenti mentre altri denunciano cali di oltre il settanta per cento. Cantieri e carenza di parcheggi preoccupano i bagnanti che ancora, nell’incertezza, non se la sentono di confermare la loro presenza nella spiaggia quartese. È il caso anche di alcune cooperative di disabili habitué degli stabilimenti quartesi attrezzati, che nell’incertezza sul numero di parcheggi, hanno deciso per ora, di aspettare.Ma arrivano le rassicurazioni: non solo i parcheggi ci saranno, ma saranno di più dell’anno scorso perché saranno realizzati nelle aree dove non ci sono i cantieri e si aggiungeranno a quelli già presenti nella quattro corsie.

Nubi all’orizzonte

«La situazione è critica», dice Gigi Carta dello stabilimento Passaggio a Nord Ovest. «Allo stato attuale io ho sì e no due o tre abbonamenti fatti quando negli anni scorsi le prime tre, quattro file erano già piene». Per quanto riguarda poi i disabili, «è un problema logistico. I parcheggi gialli devono essere segnalati e presenti e invece dalla nostra parte, in quella regolare intendo, non parlo di sosta selvaggia, non ce n’è uno segnato. Tanto che le cooperative non hanno rinnovato. Siamo molto preoccupati. La gente ci chiama e ci dice “Come facciamo? Dove dobbiamo parcheggiare?».Come annunciato nei giorni scorsi dal Comune i cantieri nel tratto tra il Lido Mediterraneo e la fontana verso Margine Rosso chiuderanno il 31 maggio mentre dalla parte verso Cagliari, si chiuderà provvisoriamente per tutto il periodo estivo garantendo l’accesso agli stabilimenti, per poi riprendere da settembre a dicembre. Per cui non dovrebbero essersi intralci, non solo per i concessionari ma anche per i fruitori della spiaggia.

Le incognite

«È un periodo di grande confusione su cui pesa l’incognita parcheggi», dice Ivan Galipoli del Bikini. «Siamo davanti a un doppio disagio quello attuale dei cantieri e quello futuro se ci saranno le sufficienti aree di sosta e nell’attesa non si abbonano. Io non ho un abbonamento fatto. Si dice che al mare si deve andare in bus, ma dove sono le pensiline? Le persone le facciamo aspettare sotto il sole cocente?». È preoccupato anche Stefano Versace del Mae. «Ho aperto già da qualche settimana e sono l’unico che non ha nemmeno una passerella. Chi deve venire da me deve fare un giro lunghissimo passando dalla spiaggia. Capisco che le aree verdi siano belle per l’estetica ma bisogna realizzare anche le aree di sosta, perché è inutile dire ma la gente al mare in pullman non ci va. Se non trovano parcheggio qui vanno da un’altra parte . Anche nei giorni scorsi di bel tempo non c’era nessuno. Il ristorante che anche questo ho aperto da qualche settimana, sta andando al 15 per cento. Mi sono ricostruito il chiosco da zero dopo le mareggiate e adesso mi trovo in questa situazione».

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