Due sentenze gemelle, decise lo stesso giorno dalla stessa sezione della Corte dei conti sarda, ma con esiti opposti. Nel primo caso, l'ex governatore della Sardegna, Christian Solinas, è stato assolto insieme all'ex assessora Valeria Satta e all'ex capo di Gabinetto Maria Grazia Vivarelli per la nomina dell'avvocata Silvia Curto a direttore generale della Presidenza. La Procura chiedeva un risarcimento di oltre 454 mila euro, ma i giudici hanno riconoscono che la Curto aveva i requisiti professionali sufficienti, maturati nella gestione autonoma del proprio studio legale, sufficienti a giustificare la scelta fiduciaria della politica.
Diverso l’esito per la nomina di Antonio Belloi alla Protezione civile. Qui la Corte ha ritenuto che Belloi, ingegnere e vigile del fuoco, non avesse i requisiti di legge (funzioni dirigenziali) richiesti. Ancora più grave, per i giudici contabili, il fatto che Solinas e Satta abbiano proceduto nonostante un’istruttoria interna sfavorevole: una scelta ritenuta dolosa, che avrebbe – per la Corte - piegato le prerogative istituzionali a un interesse improprio. Entrambi dovranno risarcire in solido la Regione per 623.893 euro. Il discrimine, per i giudici, non è la natura politica delle nomine ma il possesso effettivo dei requisiti e la correttezza dell'iter. «Ci stupisce che situazioni praticamente identiche in fatto e in diritto abbiano condotto in un caso a una piena assoluzione, nell’altro a una condanna», commentano i difensori Silvio Pinna e Salvatore Casula.
Ieri mattina Solinas e altri imputati erano anche a processo in Tribunale per la vicenda legata alla vendita di un immobile e alla promessa della laurea honoris causa albanese: si prosegue l’8 ottobre.
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