«Il Brotzu continua a reggere il sistema mentre la sanità sarda crolla. Le assunzioni di 72 infermieri e 38 oss sono importanti, ma devono essere a tempo indeterminato». Così Gianfranco Angioni, referente regionale Usb Sanità, dopo l’annuncio da parte dell’azienda ospedaliera più importante della Sardegna dell’ingresso di 110 nuove figure professionali con contratti a tempo determinato.
«L’elevata adesione rappresenta un dato significativo – spiega Angioni – e dimostra la solidità, l’affidabilità e l’attrattività del Brotzu, che continua a essere riconosciuto come fiore all’occhiello della sanità sarda, nonostante le condizioni operative sempre più critiche. I professionisti scelgono il Brotzu perché ne riconoscono il valore, la centralità e il ruolo strategico nel sistema sanitario regionale». Tuttavia, sottolinea Angioni, «queste assunzioni, pur necessarie, non possono essere considerate risolutive, perché rappresentano una soluzione temporanea. È evidente che il Brotzu non è il problema ma la dimostrazione concreta del collasso dell’intero sistema sanitario regionale. Il Brotzu è l’ospedale che, in qualsiasi situazione, ha sempre garantito risposte ai cittadini, caricandosi un peso crescente mentre altri presidi venivano chiusi o fortemente ridimensionati». E conclude con un appello alla Regione: «Le soluzioni tampone non bastano più. A pagare il prezzo sono ogni giorno lavoratori e cittadini. Basta rimpalli di responsabilità: servono scelte politiche concrete e immediate per salvare il Servizio sanitario pubblico».
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