Quattro rioni, cinquecento partecipanti e una sola coppa: a San Sperate oggi e domani torna Bixinaus, la quinta edizione dei giochi di vicinato più attesi dell’anno. Per l’occasione il paese si è dipinto dei quattro colori rappresentativi dei rioni che si sfideranno: giallo per quello storico di San Giovanni, arancione per il più giovane di Santa Suja, blu per Santa Lucia e infine verde per i Redentoristi.
Il torneo
Nato nel 2016, l’evento supera il record di 350 partecipanti dello scorso anno: sono oltre 500 gli iscritti tra bambini, ragazzi, adulti e anziani. Saranno ventidue i giochi che vedranno i rioni in lotta: ci saranno momenti più tranquilli e ragionati, con giochi di carte e il famoso Quizzone, alternati a competizioni più fisiche e adrenaliniche, come il tiro alla fune, il volley e le altre discipline sportive.
L’obiettivo
Ma Bixinaus ha un obiettivo più importante: riscoprire quel senso di vicinato, quel rapporto quotidiano con chi abita nella casa accanto che si va progressivamente perdendo. L’iniziativa mira, dunque, a creare comunità partendo da chi abita vicino a noi. Per due giorni generazioni diverse si incontreranno e si uniranno sotto la stessa bandiera, quella del proprio rione. «Vogliamo riportare al centro il concetto di bixinau e lo faremo divertendoci e socializzando ma soprattutto riscoprendoci parte della stessa comunità», spiega Federico Bratzu, tra gli organizzatori, «la manifestazione è pensata proprio perché tutti possano trovare spazio, anche chi non pratica sport. Tutto ciò che serve è la voglia di partecipare e vivere il proprio paese insieme agli altri» .
Le esperienze
Uno spirito che lega i tanti iscritti, alcuni presenti fin dalla prima edizione: «Partecipo dal 2016. Si tratta di un’ottima occasione per consolidare i rapporti già presenti con gli abitanti del paese e per conoscere nuove persone, mettendosi in competizione ma in maniera genuina», il commento di Katia Pilia del rione Santa Lucia.
E c’è chi, all’opposto, ha deciso di mettersi in gioco per la prima volta: «Per me che abito in campagna e non ho tanti vicini si tratta di un’opportunità per stringere rapporti con chi vive nel paese», sottolinea Arianna Volpe, che giocherà con la maglia di Santa Suja.
Il sindaco
«Bixinaus è molto più di una semplice competizione, è un mezzo per rafforzare lo spirito di appartenenza al territorio», rimarca il sindaco Fabrizio Madeddu, «per questo il Comune ha voluto riconoscere un contributo economico a favore di questo strumento di aggregazione». Il nuovo via un anno fa, dopo una lunga pausa, «è stato un successo, la dimostrazione dell’importanza dell’evento», conclude l’assessore alla Cultura e allo sport Fabio Madeddu, «un momento di sana rivalità ma soprattutto di condivisione cui io stesso parteciperò».
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