Il programma.

Sarà ancora un Capodanno diffuso 

Nessun big: palco principale nel Largo e le altre esibizioni sparse in città 

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La giunta comunale non cambia rotta e conferma: anche questa volta sarà Capodanno diffuso. Nessun big per salutare il 2026 e dare il benvenuto al 2027, ma ancora una volta uno spettacolo con un artista musicale nel Largo con dj set subito dopo e altre offerte, differenziate, nel bastione di Santa Croce, in quello di Saint Remy o piazza San Cosimo e in piazza Garibaldi. La conferma è arriva nell’ultima riunione di giunta con l’approvazione della delibera riguardante le linee di indirizzo per Capodanno 2027.

Il budget

Disponibili per la notte di San Silvestro 578 mila euro da destinare, tramite manifestazione di interesse, «all’ideazione e realizzazione di attività di intrattenimento e di spettacolo, nei luoghi più significativi e attrattivi di Cagliari, per i giorni che saluteranno il 2026». Questo il contenuto della delibera approvata su proposta dell’assessora alla Cultura, Maria Francesca Chiappe. Indicate le caratteristiche minime ce dovrà avere il Capodanno diffuso: un presentatore che accompagni il pubblico sino alla mezzanotte e comunque sino all’avvio dell’ultima esibizione in programma; un concerto principale da allestire nel Largo Carlo Felice, da tenersi a cura di un’artista rispondente alle caratteristiche indicate nell’articolo 2 dell’allegato alla delibera della Giunta Regionale 51/32 del 1 ottobre 2025; un dj set da tenersi al termine del concerto principale sempre sul palco del Largo; una serie di esibizioni, differenziate per genere musicale o artistico, da tenersi nel bastione di Santa Croce (artisti per cover anni ‘70-90), in piazza Garibaldi (artisti nell’ambito della musica elettronica), al Bastione Saint Remy o in piazza San Cosimo (artisti sardi).

Numeri e polemiche

Proprio per l’ultimo Capodanno non erano mancati gli scontri politici. Da una parte giunta e maggioranza che hanno difeso e rivendicato la scelta del Capodanno diffuso: alla fine le persone presenti sono state quindicimila nelle tre piazze (ufficiali) scelte dal Comune per brindare all’inizio del 2026 e altre cinquemila, circa, alla Fiera e al Bastione dove i festeggiamenti sono andati avanti fino all’alba. Sul palco, come artista principale, Giusy Ferreri. Spese contenute dunque e festeggiamenti con meno appeal rispetto ad altre realtà dell’Isola. «Una formula che si conferma vincente», aveva detto Marco Benucci, presidente del Consiglio comunale, «tutte le piazze erano piene, così come ristoranti e locali. Un successo, quindi». Dall’opposizione invece hanno parlato di «fallimento politico e organizzativo, e un confronto con le altre città dell'Isola impietoso. Cagliari merita di più». E sicuramente anche questa volta gli scontri politici non mancheranno. (m. v.)

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