Tortolì.

Ritirato il maxi bando per i rifiuti 

Rischio contenzioso per l’appalto da 25 milioni ma il servizio proseguirà 

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Il bando da 25 milioni di euro per il servizio di igiene urbana è diventato carta straccia. La procedura va rifatta da zero. Il Comune di Tortolì l’ha ritirata dal mercato elettronico alla luce della richiesta di attivazione di un precontenzioso inviata all’Anac e dei rilievi mossi dai vari operatori attraverso i chiarimenti e l’istanza di autotutela. Per assumere le determinazioni più idonee al perseguimento dell’interesse pubblico, l’ente ha ritenuto necessario, anche in ragione della complessità e della natura specialistica delle questioni, acquisire un parere legale da professionisti esperti nella materia. Tuttavia, al netto dell’inconveniente amministrativo, il servizio di raccolta differenziata non è a rischio: il gestore uscente proseguirà l’attività in regime di proroga.

La faccenda

Il 9 gennaio scorso è stata pubblicata la gara d’appalto con procedura aperta tramite la piattaforma Sardegna Cat per l’affidamento dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Durata otto anni. Il Comune ha indicato il 26 febbraio quale data ultima per il deposito delle offerte. Sembra filare tutto per il verso giusto, ma in quel lasso di tempo succede che entra in vigore il nuovo contratto nazionale dei servizi ambientali che ha previsto un incremento del costo della manodopera del 12 per cento. Un’impresa ha richiesto chiarimenti sul caso specifico e il 24 febbraio al Protocollo è arrivata un’istanza di annullamento in autotutela da parte di un potenziale concorrente. Durante l’apertura della busta contenente la documentazione amministrativa, il responsabile unico del procedimento è venuto a conoscenza della presentazione di una istanza all’Anac di parere di precontenzioso (poi rigettato), da parte di una ditta che ha manifestato la volontà di partecipare alla gara, salvo poi neanche presentare la propria offerta.

Le motivazioni

È Riccardo Falchi a chiarire i motivi che hanno originato il ritiro del bando: «I costi del personale stimati negli atti di gara risultano, per effetto dell’entrata in vigore del nuovo contratto, non più attuali né congrui rispetto ai nuovi livelli. È una determinazione necessaria per garantire un giusto compenso ai lavoratori del servizio che garantiscono pulizia e decoro al territorio». Il consigliere delegato all’Ambiente spiega le prossime azioni: «Pubblicheremo un nuovo bando adeguato agli aggiornamenti contrattuali sopravvenuti in corso di gara».

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