La preoccupazione per la sorte della prossima stagione antincendio è alta. Ieri – alla luce dell’annullamento della gara per la gestione dei Canadair della flotta nazionale – l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi ha anche scritto al ministero dell’Interno: «La Sardegna è un territorio insulare ad altissima esposizione al rischio incendi – ha spiegato – e lo schieramento dei Canadair, con particolare riferimento alla base operativa di Olbia, rappresenta un presidio essenziale e non surrogabile». La sentenza del Consiglio di Stato risale a dicembre. I giudici amministrativi di secondo grado non hanno solo bocciato l'aggiudicazione ad Avincis, colosso del settore che dovrebbe garantire gli interventi sul fronte del fuoco dei 18 aerei della flotta. Il verdetto sul ricorso presentato dalla compagnia concorrente, Air Sp&A, ha abbattuto l'impianto della gara.
L’assessora
Laconi ha ricordato che, sin dal deposito, «abbiamo attivato un canale strutturato di confronto con il dipartimento nazionale della Protezione Civile, dal quale sono emerse rassicurazioni sulla continuità del servizio». Che però non hanno mai trovato conferma formale. Ma, «con l’avvicinarsi della stagione estiva, è necessario che la trovino».
Pressing
Nella nota, la Regione richiama il quadro delle competenze istituzionali e chiede di conoscere le iniziative che il Governo intende adottare, nelle more delle determinazioni conseguenti alla sentenza, per assicurare la piena copertura della campagna 2026 e, in particolare, l’operatività della flotta Canadair nelle basi sinora individuate, inclusa quella di Olbia. «La sicurezza dei cittadini, la tutela del patrimonio ambientale e l’incolumità degli operatori impegnati sul fronte del fuoco – scrive l’assessora – richiedono certezze formali e tempestive. La Regione è pronta a fare la propria parte, ma è indispensabile che il quadro nazionale sia definito con chiarezza e in tempi compatibili con l’avvio della stagione antincendio boschivo».
La presidente
Sempre ieri, a margine dell’assemblea generale delle Regioni insulari Ue, la governatrice Alessandra Todde ha provato a rassicurare gli animi: «Usufruiamo di un servizio pubblico e non ci può essere interruzione di un servizio pubblico, quindi la continuità sarà garantita». Il problema sono i costi: «Saranno maggiori e di questo non siamo contenti. Dobbiamo fare in modo di avere un servizio efficiente senza impattare troppo sulle risorse regionali».
La Regione, comunque, si è attivata «nei giorni immediatamente successivi alla sentenza del Consiglio di Stato», ha sottolineato ancora l’assessora Laconi: «Tramite la direzione generale della Protezione civile, l’assessorato ha mantenuto un costante canale di interlocuzione con il dipartimento nazionale, seguendo l’evoluzione della vicenda e verificando gli impatti sul dispositivo operativo nazionale. E in tale sede sono state acquisite, e nel tempo reiterate, indicazioni rassicuranti sulla continuità operativa del dispositivo aereo nazionale anche per la stagione 2026». La mancanza di riscontri formali ha spinto la Regione a intensificare il pressing.
La vicenda
Intanto, gli occhi sono puntati sulla prossima udienza del Consiglio di Stato chiamato a decidere dopo metà maggio sull’istanza di ottemperanza presentata dalla società vincitrice del ricorso. In sintesi: Air Sp&A chiede che il ministero dell’Interno prenda atto della sentenza (inappellabile) e la applichi. Significherebbe che nessuno potrebbe far volare i Canadair. Con l'estate alle porte. I tempi per una nuova gara risultano fin troppo risicati. E non resterebbe che imboccare la strada della procedura d'urgenza. ( ro. mu .)
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