A Narbolia, nel cuore della pineta di Is Arenas, c’è un resort 5 stelle chiuso per la seconda stagione consecutiva. Il corpo alberghiero conta 53 camere, alle quali si aggiungono le unità dell’ex residenza turistico-alberghiera, per 143 sistemazioni complessive. Su quell’area è arrivata la società Reinvest, che guida l’operazione di rilancio e sostiene di avere già investito circa 30 milioni di euro. L’azienda milanese assicura che un operatore sarebbe pronto a gestire l’hotel, ma il progetto va ben oltre la riapertura. Roberto Ricci, responsabile investimenti di Reinvest, parla di tre alberghi, una cinquantina di ville, nuovi servizi, oltre cento milioni di investimenti e quasi 600 occupati. «Doveva diventare il Forte Village di Oristano».
La storia
Per capire la situazione attuale bisogna tornare al 19 febbraio 1990, quando Comune e lottizzanti sottoscrissero la convenzione che regolava lo sviluppo dell’area, poi integrata nel 1997 dall’accordo di programma con la Regione. Il piano prevedeva 222.900 metri cubi su otto areali. Trentasei anni dopo solo una parte è stata completata e su quella convenzione si è aperto il contenzioso. Nel 2021 i vecchi proprietari si sono rivolti al Tar chiedendo al Comune di completare la presa in carico delle urbanizzazioni primarie, che ritengono già realizzate. Il Municipio invece considera esaurito il vecchio quadro della convenzione. In quell’area ci sono l’albergo e le casette dell’ex Rta, sulla spiaggia il Beach bar sunset mentre sotto la vegetazione si può “scoprire” lo scheletro dello Sporting, il secondo complesso alberghiero mai ultimato che Reinvest vuole completare insieme alle ville. Per riaprire il Resort Ricci stima però altri 3,5 milioni di investimento per una seconda piscina, spa e potenziamento del beach club. «Non possiamo aprire un hotel già vecchio, ma uno che rappresenti l’eccellenza».
La proprietà
La proprietà non è immediata da leggere. Gli immobili fanno capo a Coraline spv, veicolo di cartolarizzazione il cui socio unico è Fenice Trust company, trustee del Rubino Finance Trust. Reinvest si indica come investitore e gestore. Coraline ha acquisito albergo, ex Rta, terreni e quasi nove ettari con 17 ville allo stato grezzo. Piero Maria Pellò e il golf restano fuori dall’operazione: il promotore storico di Is Arenas guida la realtà golfistica e conserva due lotti. «Ognuno è libero a casa sua», dice dei nuovi proprietari.
Botta e risposta
Il sindaco Gian Giuseppe Vargiu chiede però che ciò le proposte di nuove costruzioni vengano messe nero su bianco. «Si è parlato da subito di un masterplan, che ce lo presentino». Sul materiale arrivato in Comune taglia corto: «Manca tutto, li abbiamo solo conosciuti». E distingue la riapertura dal futuro. L’albergo, sostiene, «si poteva aprire dal primo giorno che l’hanno preso». Altra cosa sono Sporting, piscina e spa per i quali serve un nuovo percorso amministrativo. Per Reinvest invece il progetto esiste già e le urbanizzazioni previste dalla convenzione «sono state fatte, tant’è che tutti hanno acqua e luce». Da quel riconoscimento, sostiene, «dovrebbe derivare la possibilità di avere i titoli edilizi per il completamento».
La Regione
E la Regione? La chiamano in causa entrambi, ma per cose diverse. Ricci vorrebbe per un paio d’anni un tecnico dedicato solo a Is Arenas, capace di seguire autorizzazioni e adempimenti. Vargiu chiede invece un nuovo accordo di programma che rimetta ordine nell’intero quadro urbanistico. Ma, Tar o meno, resta anche la possibilità di una transazione complessiva fra Comune e Reinvest. È Ricci ad auspicarla, per chiudere il contenzioso e ricomporre urbanizzazioni, titoli e altre questioni aperte. Comprese le sei ville fra hotel e mare, acquisite dal Comune e destinate a finalità sociali.
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