Stati Uniti.

Pressing sull’Iran, arriva la mega portaerei 

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Washington. Donald Trump ha inviato una seconda portaerei in Medio Oriente per aumentare la pressione sull’Iran, avvertendo che il fallimento dei negoziati sul nucleare avrebbe conseguenze pesanti per Teheran. Alla Uss Abraham Lincoln si unirà la Uss Gerald R. Ford, la più grande portaerei al mondo, pronta a intervenire se Washington decidesse per un’azione militare.

L’Iran, tramite Ali Shamkhani, ha minacciato una risposta «forte e proporzionata», sottolineando l’elevata capacità militare della Repubblica islamica e avvertendo che qualsiasi errore di calcolo avrebbe conseguenze molto pesanti.

I colloqui restano complessi: dopo un primo incontro in Oman, il secondo non è ancora fissato. Teheran si dice disposta a limitare l’arricchimento dell’uranio, ma considera il programma missilistico una “linea rossa” non negoziabile. Gli Usa vogliono affrontare anche la questione dei missili e il sostegno iraniano a Hezbollah e Houthi, su cui insiste anche Israele.

Il direttore dell’Aiea Rafael Grossi ha definito la fase «cruciale»: molte infrastrutture nucleari iraniane risultano danneggiate o distrutte ma un’intesa resta possibile, seppur difficile. Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, ha invitato Trump e la comunità internazionale a sostenere il popolo iraniano e a garantire interventi umanitari.

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