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Pontida, regge la tregua tra i leghisti 

Oggi il via al raduno. Salvini: vinciamo se restiamo uniti da nord a sud 

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La tregua semi armata ha retto e potrebbe reggere anche oggi. Alla vigilia di Pontida i governatori e nordisti che pressano Matteo Salvini per un rinnovamento e una Lega federale, hanno mantenuto la parola. E ieri la festa dei giovani leghisti è passata indenne. Niente contestazioni al segretario e toni meno feroci del solito. Così Salvini può rilanciare: «La Lega vince solo se è forte, unita, libera e coraggiosa da nord a sud». Lo dice dal palco ai ragazzi che lo accolgono con un «Forza Matteo», e aggiunge: «Lo dico da milanese, da lombardo e da padano». Insomma il capitano non cede. E a meno di 24 ore dalla Pontida più rischiosa, per le crepe interne e i consensi a una cifra sola, sembra mandare un messaggio ai "ribelli", stoppando il sogno di un partito a tre teste, tra nord sud e centro: «Mai mollare nel bene e nel male e mai montarsi la testa».

Messa “per la pace”

Il grande assente, dopo la morte a marzo, è proprio Umberto Bossi. Nel giorno in cui il fondatore della Lega avrebbe compiuto 85 anni, a lui si riserva una messa "per la pace" nell'abbazia di Pontida e si pianta un ulivo, innaffiato dall'acqua del Po portata da Roberto Calderoli. Salvini non va alla messa, ma omaggia il fondatore del Carroccio chiamandolo «il visionario che ha ridato voce e dignità al popolo». Insiste quindi sul valore dell'unità e ammonisce: «La forza della Lega non sono i singoli, i dirigenti o i ministri o i parlamentari ma siete voi, è il popolo di Pontida». Alla festa si fa vedere fin dal primo pomeriggio Massimiliano Romeo ed è proprio il coordinatore della Lega lombarda - tra i più critici insieme ai governatori Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e all'ex Doge, Luca Zaia - a confermare l'impegno alla tregua ("Pontida è sempre sacra"), ma anche che il dissenso interno non finirà: «L'auspicio è che alla fine quel desiderio di rinnovamento, che è partito dalla base, sia un desiderio che possa trovare poi la sua strada. Ovviamente tutti insieme». Su domani non solo assicura che ci sarà, ma anche che parlerà dal palco.

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