L’imprevisto.

Campi a secco per un guasto in una galleria 

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Il Cuga è l’eccezione nelle tabelle sul riempimento dei bacini sardi: mentre la media è al 66%, l’invaso di Uri è appena al 6%. A spiegare il dato è l’amministratore unico di Enas Marco Soriga: «Il bacino è tenuto vuoto perché è in corso il collaudo della diga», mai effettuato, come per gran parte delle dighe sarde. Per consentire i rilievi deve restare vuoto almeno tre mesi. A complicare la situazione, durante l’estate, è stato il cedimento di una paratoia nella galleria che collega il Temo al Cuga. L’intervento si è rivelato più complesso del previsto, anche per la presenza di fango: «Perfino una ditta che ha lavorato con successo al recupero della Costa Concordia ha dovuto arrendersi», racconta Soriga.

Il problema ha avuto ripercussioni sull’agricoltura. «Al momento della richiesta per la stagione irrigua è stato sottostimato il fabbisogno: ci sono stati chiesti 4,3 milioni di metri cubi e noi, visto il caldo, ne abbiamo erogati sei, che si sono rivelati non sufficienti». Enas aveva proposto alternative al Consorzio di Bonifica della Nurra: reflui urbani depurati, acqua di La Crucca e infine Surigheddu. Per i reflui la Regione ha deciso di sostenere i costi di sollevamento, aggravati dal caro energia. (m. n.)

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