Il focus.

Pirri, l’incubo dei cantieri non va in vacanza

Gli scavi per la costruzione del nuovo collettore mettono a dura prova il traffico 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

A Pirri, l’incubo dei cantieri non va in vacanza. I primi cartelli all’inizio di via Italia avvertono: «Lavori in corso». Eccone uno, poi un altro, fino ad arrivare, superata l’area cani dell’ex Vetreria, allo stop. Due blocchi di cemento impediscono di proseguire verso Monserrato e obbligano a imboccare via Dolianova.

Per gli automobilisti che ogni giorno percorrono via Italia non è di certo una novità. Da mesi l’arteria è alle prese con i lavori – tanto invasivi quanto necessari – per la realizzazione del nuovo collettore C47. Un’opera che, una volta completata, consentirà di prevenire i rischi legati al dissesto idrogeologico e di rendere più sicura un’area delicata, da sempre soggetta ad allagamenti.

La mappa

Intanto, però, la viabilità cambia volto. Le auto scorrono lentamente, una dopo l’altra, nel cuore del quartiere. Un piede sul freno, lo sguardo rivolto verso il cantiere e poi la svolta obbligata. Ancora per una decina di giorni, almeno secondo le previsioni iniziali, il traffico resterà rivoluzionato: fino al 28 agosto via Italia, nel tratto compreso tra via Sironi e via Dolianova, sarà percorribile soltanto in direzione Cagliari. Per raggiungere Monserrato sarà invece necessario seguire la deviazione indicata dalla segnaletica, con svolta a destra in via Dolianova.

E gli effetti si fanno sentire anche nelle strade secondarie, più strette e meno abituate a sostenere flussi così consistenti. Per chi, per errore o nel tentativo di accorciare il percorso, prova a rientrare su via Italia passando da via Sinnai, c’è un altro ostacolo: due blocchi di cemento impediscono l’immissione e impongono la svolta a sinistra, sulla stessa via Italia sì, ma nel senso di marcia opposto.

Per tutta la durata dei lavori resterà inoltre spento il semaforo all’incrocio con via Pisano, anche questa interessata dagli scavi del cantiere. È una viabilità che, nelle ore più trafficate, rischia di diventare ancora più complicata. Un copione già visto a Pirri con la chiusura di via Vesalio, quando il traffico si riversò sulle arterie alternative e sulle strade interne. E il timore, guardando alla fine di agosto, è che il ritorno in città e la ripresa dei normali flussi quotidiani possano rendere ancor più evidente il peso delle deviazioni.

Il programma

Disagi, dunque, ma anche la consapevolezza che sotto l’asfalto sta prendendo forma una delle infrastrutture più attese dai residenti. Lo sanno bene gli abitanti delle vie che si diramano attorno a via Italia, che conoscono il rischio rappresentato dalle piogge invernali e guardano al nuovo collettore anche come a una risposta a un problema che si ripresenta da anni.

«Siamo perfettamente consapevoli dei disagi che inevitabilmente un’opera di questa portata comporta, soprattutto in una zona densamente frequentata – spiega l’assessore Marcialis –. Proprio per questo l’organizzazione dei lavori procede tratto dopo tratto, con avanzamento progressivo, in modo da ridurre al minimo i disagi alla viabilità e alla disponibilità di parcheggi».

Nel frattempo, il traffico si sposta anche più a nord, in via Santa Maria Goretti, dove proseguono i lavori per il completamento del collettore C70. Il risultato è una viabilità che, nelle ore di punta, può andare in sofferenza da Barracca Manna al Cep, con code in via Santa Maria Chiara e via Italia e un aumento del traffico anche nelle strade interne, dove auto e mezzi pesanti cercano percorsi alternativi.

Per vedere conclusi i lavori sugli impianti, però, bisognerà attendere i primi mesi del 2027.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi