Le reazioni.

L’abbraccio dei compagni: Yael, ti aspettiamo 

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«Sei forte Yael, ti aspettiamo presto», è il testo che accompagna una foto di Trepy sui profili social ufficiali del Cagliari. Un abbraccio ideale nel quale tutto il mondo rossoblù, ma non solo, si è stretto nei confronti del ventenne attaccante parigino, con un’esultanza di gruppo – come se fosse un gol decisivo – quando è arrivata la bella notizia del risveglio dal coma dopo due giorni di fortissima apprensione. Da lunedì mattina, quando si è diffusa la notizia dell’incidente in piscina, è stato un susseguirsi di messaggi di speranza. Che, fortunatamente, si sono concretizzati negli sviluppi di ieri pomeriggio.

Il sostegno

Fra compagni di squadra, tifosi e allenatori, in tantissimi hanno dedicato un pensiero per Trepy. Un quadrifoglio ha accompagnato la fotonotizia del risveglio sul profilo di un fresco ex rossoblù, Gianluca Gaetano, uno dei tanti suoi compagni passati e presenti che hanno voluto mandare un messaggio di vicinanza. Un cuore, invece, la scelta di Nicola Riva, Club Ambassador del Cagliari e figlio di Gigi.

C’è poi chi ha condiviso il percorso in Primavera: «Yael, ho avuto la fortuna di essere il tuo allenatore, il tuo amico e, tante volte di sentirti come un figlio», ha scritto (prima del risveglio) Alberto Gallego, allenatore dell’U20 del Cagliari. «Oggi desidero solo una cosa: che tu possa tornare da noi. Tutta la mia forza, il mio affetto e la mia speranza sono con te e con la tua famiglia. Ti aspettiamo, Yael. Lotta». In Primavera ha vinto una storica Coppa Italia il 9 aprile 2025, con Pisacane allenatore: suo il gol del definitivo 0-3 nella finale contro il Milan. «Mio fratello», ha scritto uno dei compagni e amici di quell’indimenticabile giornata, Davide Collu, ora al Monastir, con una foto che lo ritrae assieme a Trepy.

L’attesa
Ma i post sui social non possono certo esaurire il legame forte che il giovane attaccante ha creato dal suo arrivo in Sardegna. Quando è sbarcato, a 16 anni nell’autunno del 2022, non parlava mezza parola di italiano e aveva lasciato Parigi per la prima volta, senza portare con sé la famiglia e senza conoscere nessuno se non Pierluigi Carta, che lo ha scoperto in una partita dell’Under 17 del Créteil-Lusitanos. Si è però inserito al meglio ed è diventato un sardo d’adozione, con Fabio Pisacane che può essere definito un secondo padre per come l’ha seguito in tante fasi della sua vita. Con un suo messaggio toccante, lunedì sera: «Continua a combattere, Yael. Sono come sempre accanto a te, ti aspetto».

Trepy è diventato ufficialmente un calciatore ad agosto 2024, firmando il suo primo contratto da professionista e coronando un sogno. A febbraio di quest’anno, poi, ha rinnovato con il Cagliari sino al 30 giugno 2030, un accordo a lunga scadenza a dimostrazione della fiducia che il club ripone nei suoi confronti. Una crescita che, si spera, l’incidente di domenica abbia solo bloccato per poco tempo, e che presto possa riprendersi del tutto e tornare a sorridere e giocare.

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