Il punto.

Pavoletti, la maledizione del ginocchio 

Nuovo intervento e stagione finita per il capitano che non ha ancora sciolto le riserve sul futuro 

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Il gol al Pisa potrebbe essere stato l’ultimo con la maglia del Cagliari, sicuramente l’ultimo per questo campionato. Pavoletti ha provato in tutti i modi a forzare, ma il ginocchio sinistro, sempre quello, non gli dava tregua. Così, dopo un consulto presso la clinica Villa Stuart di Roma, ha scelto di sottoporsi a un intervento in artroscopia di pulizia. Stagione finita per il capitano, dunque. E in teoria anche l’avventura in rossoblù considerato che il suo contratto scade il 30 giugno e al momento non sembrano esserci segnali di un rinnovo.

Fiato sospeso

Pavoletti, 37 anni compiuti il 28 novembre, è stato operato dal professor Mariani, alla presenza dal responsabile sanitario rossoblù Scorcu. I tempi di recupero dovrebbero coincidere con l’inizio della preparazione alla prossima stagione. L’attaccante livornese, però, non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro: se giocherà almeno un altro anno nell’Isola, se chiuderà la carriera altrove o se appenderà le scarpette al chiodo. Intanto, sta tentando un ultimo check up. Magari anche per capire quanto ancora può chiedere al suo ginocchio.

Dall’infermeria

Esami contrastanti per gli altri due attaccanti Mendy e Borrelli, entrambi a segno lunedì contro l’Atalanta ed entrambi costretti poi a uscire con una coscia dolorante. Sospiro di sollievo per il senegalese, tradito da un affaticamento. Ieri riposo assoluto per lui alla ripresa degli allenamenti ad Asseminello. Verrà monitorato giorno per giorno sino alla finitura di sabato, difficilmente, però, ci sarà per il match col Bologna in programma domenica al Dall’Ara alle 12.30. Più complicata, invece, la situazione dell’ex bomber del Brescia che si è sbloccato sotto porta cinque mesi dopo l’ultimo gol, ma potrebbe tornare in campo direttamente il prossimo campionato. Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto a sua volta hanno evidenziato una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Dovrà star fermo due-tre settimane sicuramente. Potrebbe al massimo, rimettersi a disposizione per l’ultima partita a San Siro con il Milan. Ma la sensazione è che anche per lui, come per Pavoletti, la stagione sia già finita. Molto dipenderà magari anche da come sarà la classifica del Cagliari a fine maggio. Per Bologna e le due gare successive con Udinese e Torino, risalgono intanto le quotazioni di Kiliçsoy (reduce da tre panchine consecutive) aspettando il miglior Belotti che ha un’autonomia ancora ridotta dopo i sette mesi di stop per la rottura del crociato (lo stesso infortunio che tiene ancora ai box Felici e Idrissi).

Ricomincia a vedere la luce in fondo al tunnel, invece, Mazzitelli. Ancora ieri, il centrocampista romano, alle prese con un fastidio al polpaccio sinistro, si è limitato a svolgere un lavoro personalizzato. Conta, però, di aggregarsi al gruppo da un giorno all’altro.

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