Il caso.

«Ormus abbandonate, ora basta» 

Il furto in un ristorante rilancia il dibattito sulla valorizzazione delle gallerie 

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Serranda alzata, porta antipanico danneggiata e il fondo cassa sparito. Un brutto rientro dalle vacanze per i titolari del Siparietto, il ristorante in via Sant’Alenixedda finito nel mirino dei ladri una delle notti scorse. «Ci siamo presi qualche giorno di vacanza per Ferragosto», racconta Riccardo Massaiu, uno dei due titolari dell’attività che si affaccia anche sulle Gallerie Ormus, «al nostro ritorno ci siamo accorti di aver subito il furto. Avevamo lasciato qualche centinaio di euro come fondo cassa e purtroppo se lo sono portati via».

L’episodio

Sul caso indaga la Polizia, al lavoro per identificare i responsabili del blitz. «Siamo andati immediatamente in Questura per presentare denuncia», conferma Massaiu, «crediamo che siano entrati domenica notte». Quando con il socio hanno scoperto di essere stati derubati, sono riusciti facilmente a ricostruire la dinamica dei fatti: «Hanno alzato una delle serrande e forzato la porta antipanico, probabilmente con un piede di porco. Tra il denaro rubato e la porta che sarà sicuramente da sostituire, credo che arriveremo a mille euro di danni», dice, «chiaramente senza contare i danni emotivi».

Le difficoltà

Il furto di Ferragosto riaccende inevitabilmente anche il dibattito sulle Gallerie Ormus, lo spazio tra via Sant’Alenixedda, via Salaris e via Dante che da sempre chiede più attenzione. «Con il mio socio abbiamo aperto questo ristorante neanche cinque mesi fa», ricorda Massaiu, «prima avevamo un locale nel centro storico, ma abbiamo deciso di spostarci. La zona ci piaceva e ci crediamo, anche per la vicinanza al Teatro Lirico. Abbiamo preso un locale anche piuttosto grande che per metà si affaccia su via Sant’Alenixedda, proprio davanti al teatro, e per metà sulle Gallerie Ormus». Non senza difficoltà: «La situazione ora è migliorata, anche perché durante l’estate, ci confermano i residenti, i senzatetto non restano a dormire nelle Gallerie come d’inverno. Si tratta di una zona abbastanza riparata dalle intemperie», aggiunge, «devo ammettere che in particolare la sera, durante i mesi invernali, non ci sentivamo tranquilli alla chiusura del locale».

La richiesta

Tra degrado e abbandono, le Gallerie Ormus continuano a chiedere maggior attenzione da parte delle istituzioni. «Sono dimenticate, ma basterebbe veramente poco per valorizzarle», afferma Riccardo Massaiu, «l’apertura di attività commerciali può aiutare, anche per invogliare le persone a frequentarle e passeggiare, ma non dipende solamente da noi imprenditori e privati gestire queste situazioni. Anche il Comune dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e dare una pulita reale alla zona per darle nuova luce». Le idee e le iniziative non mancano, come dimostra il murale di Crisa, nome d’arte di Federico Carta, tra gli street artist cagliaritani più apprezzati a livello nazionale e internazionale. «È stata sicuramente una cosa positiva, ma da solo non basta. Ci vorrebbe qualcosa in più per rigenerarle», conclude Riccardo Massaiu.

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