Palazzo Bacaredda.

Nell’ex scuola Mereu un centro delle arti per l’infanzia 

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Sembra aprirsi un nuovo orizzonte per la scuola Mereu, l’edificio bianco che fronteggia i Giardini pubblici, capolavoro razionalista di Ubaldo Badas. La struttura è stata ristrutturata e risulta pronta all’uso già da anni, eppure continua a restare sbarrata e inutilizzata, con il rischio di intrusioni vandaliche e occupazioni abusive.

Le novità arrivano da Palazzo Bacaredda. Su proposta dell’assessora all’Istruzione Giulia Andreozzi è stato approvato l’atto di indirizzo per la realizzazione del “Polo Scuola all’Aperto Attilio Mereu - Centro sperimentale delle arti e della natura per l’infanzia 0-6 anni e di comunità”. L’obiettivo è creare uno spazio per il gioco e un centro per bambini e famiglie capace di accogliere attività delle scuole e aperto al territorio.

«Nelle more dell'avvio e della realizzazione dei lavori di riqualificazione delle aree di pertinenza dell'ex Scuola all'aperto Mereu, approvati con deliberazione n. 173 del 24/06/2026 e per cui è stanziato 1.000.000 di euro, si procederà all'utilizzo funzionale e all'attivazione dei servizi negli spazi interni della struttura e nelle porzioni di aree esterne che idonee e già fruibili in piena sicurezza per i bambini, le bambine e le famiglie, garantendo l'avvio tempestivo delle attività attraverso il coinvolgimento di operatori operanti nel settore educativo e sociale che garantiscano l'avvio delle prime attività aperte alla città», è scritto in una nota del Municipio.

Sempre su proposta dell’assessora Andreozzi è stata approvata l’adesione del Comune ai Patti Digitali, promossi dalla Fondazione patti digitali Ets. L’obiettivo, oggetto anche di una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, è promuovere l’educazione digitale e quindi un uso più sicuro e responsabile delle tecnologie e del web in particolare tra le giovani generazioni, a tutela di bambini e giovani: l’Amministrazione, insieme alle istituzioni scolastiche, è chiamata a svolgere un ruolo centrale nell'educazione digitale, attraverso progetti di formazione, incontri con esperti e campagne di sensibilizzazione per studenti, famiglie e personale educativo.

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