Dalla chiesa dei SS Giorgio e Caterina alla sommità di Monte Urpinu in processione per San Francesco e per la pace. Tantissimi i fedeli hanno risposto all’iniziativa promossa in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (che ricorreva ieri), con l’obiettivo di riunire la comunità cittadina in un suggestivo ed evocativo momento di raccoglimento e speranza. Perché, fiaccole in mano, i fedeli hanno pregato per la pace, nel segno della fraternità e della speranza.
Il silenzio
L’appuntamento per l’avvio della fiaccolata era per le 20 davanti alla Chiesa dei SS Giorgio e Caterina, in via Francesco Gemelli. Il corteo di luci si è poi snodato verso la salita che porta in cima a Monte Urpinu per raggiungere la statua di San Francesco. Qui c’è stata la speciale benedizione per tutti gli abitanti della città. «In un momento storico segnato da incertezze e tensioni», sono state le parole di don Elenio Abis, parroco nella chiesa dei SS Giorgio e Caterina, «l’iniziativa intende far proprio l’insegnamento più profondo del Poverello d'Assisi. Per San Francesco ogni individuo è un fratello o una sorella: camminare insieme nella notte portando la luce delle fiaccole simboleggia la forza di una comunità che si ritrova unita nell'armonia, nell'accoglienza e nel dialogo».
Il simbolo
Le fiaccole accese, simbolo di speranza che dissolve l'oscurità di ogni conflitto e rinnova l'impegno di tutti verso la costruzione di una pace duratura, hanno accompagnato il percorso dei fedeli fino a Monte Urpinu e poi nel ritorno verso la chiesa. Un momento di riflessione e preghiera alla vigilia del giorno di San Francesco d’Assisi (oggi) diventato a tutti gli effetti una nuova festività nazionale. Una decisione presa con la legge (151) dell’8 ottobre 2025, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 10 ottobre dell’anno scorso. Non è una semplice “giornata celebrativa”: ha gli effetti propri di una festività nazionale: scuole e uffici pubblici chiusi (anche se quest’anno, in questa prima volta, è di domenica), salvo i servizi essenziali, applicazione dell’orario festivo nei luoghi di lavoro, trattamento economico e maggiorazioni secondo legge e contratto collettivo. E sono tanti gli appuntamenti in Sardegna nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario del Transito di San Francesco. La maggior parte si concluderanno domani, ma ci saranno anche appuntamenti a novembre, ad esempio quello con Angelo Branduardi che porterà il suo spettacolo “ll Cantico” a Cagliari, l’11 al Teatro Massimo.
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