Monserrato.

Monumento all’uva vandalizzato dai ladri 

Staccati e rubati tre acini: la polizia locale denuncia uno dei responsabili 

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Tre acini staccati dal grappolo d’uva in vetro di Murano installato tre anni fa nella rotatoria di via San Fulgenzio e portati via nel cuore della notte. Un raid avvenuto tra il 7 e l’8 settembre, poco dopo le 3, che ha fatto scattare gli accertamenti della Polizia locale per l’ipotesi di furto in concorso. Un giovane di 19 anni è stato già denunciato, mentre per il complice sarebbe solo questione di giorni. Gli acini invece non sono stati ancora ritrovati.

Il furto

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno ripreso un’automobile che avrebbe effettuato diversi giri di perlustrazione prima di accostarsi. Un uomo sarebbe sceso staccando dal monumento tre acini grandi quanto un grosso pallone e caricandoli sul veicolo che si è poi allontanato. A quel punto, sono partite le verifiche degli agenti che sono riusciti a risalire al proprietario e a ricostruire a tempo di record l’accaduto.

«Alla guida c’era un giovane del 2007, residente a Quartu, che utilizzava l’auto della madre. Siamo partiti dalla targa e abbiamo potuto ricostruire l’accaduto. Siamo soddisfatti, gli accertamenti si sono chiusi rapidamente», spiega il Comandante della Polizia locale, Mauro Soru. «Il responsabile è stato sentito, ma un’altra persona avrebbe materialmente asportato gli acini, che hanno un costo importante. Abbiamo quindi chiuso il procedimento e il giovane è stato deferito alla Polizia giudiziaria». Le indagini proseguono per identificare il secondo soggetto. «Il primo non è residente a Monserrato, mentre per l’altro stiamo ancora lavorando. Ma abbiamo già un’idea chiara», afferma il sindaco Tomaso Locci. «Le immagini sono molto nitide e le persone si dirigono verso una zona della città che conosciamo. Ci sarà la denuncia penale e chiederemo anche il risarcimento dei danni in sede civile: non è giusto che il costo ricada sulla comunità».

Telecamere decisive

Il primo cittadino sottolinea anche il ruolo del sistema di videosorveglianza comunale, che conta oltre 200 telecamere. «Questo episodio dimostra che le telecamere funzionano e sono utili non soltanto per episodi come questo, ma anche per fatti più gravi e per altri illeciti. Mi stupisce che si vogliano sempre mettere in discussione». Il sindaco ha ringraziato il Comandante Soru, gli agenti della Polizia locale, la stazione dei Carabinieri e i Nogra per la collaborazione. «A Monserrato bisogna ricordarsi che il territorio è fortemente videosorvegliato. Chi vuole farsi beffa della nostra amministrazione deve cambiare città: con il nostro sistema si rischia davvero grosso».

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