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Mattarella all’Ue: «Decisioni più snelle Va superato il principio dell’unanimità» 

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Brdo. È tempo di decidere, a Bruxelles. Sergio Mattarella sfrutta il suo ruolo di «membro più anziano e rispettato» del Gruppo di Arroiolos, come lo ha definito il presidente lituano, Pirc Musar, padrone di casa del XXI incontro, per lanciare messaggi forti, mirati all’Europa. Il primo, forse anche quello più importante, è che l’Ue ha «indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci». Perché, suona la sveglia Mattarella, nel mondo «nascono e si susseguono problemi di decisiva importanza», è molto più rapido che in passato e «chiedono risposte tempestive», mentre «quelle in ritardo sono di scarsa o nulla efficacia».

In questo scenario la «necessità della difesa comune» e la «interoperabilità dei nostri strumenti militari», è indispensabile «per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia”. Così come è importante completare il processo di allargamento, «dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova».

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