Il funerale.

L’ultimo saluto a Roberto Loddo 

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Il mondo della sinistra cagliaritana e del volontariato sociale si sono stretti ieri attorno al feretro di Roberto Loddo, durante la commemorazione al cimitero di San Michele, per salutare l’attivista e giornalista scomparso a soli 45 anni. In centinaia hanno circondato la bara del direttore del Manifesto Sardo sommersa di girasoli e coperta dalla bandiera rossa di Sinistra Italiana: un lampo di colore in un silenzio carico di commozione.

L’impegno

A parlare per l’Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica (l’Asarp) è stata Gisella Trincas, che ha ricordato l’instancabile impegno di Loddo accanto ai sofferenti psichiatrici, promettendo che l’associazione porterà avanti tutto ciò in cui lui ha creduto. Sono seguiti gli interventi commossi e le preghiere degli amici, dei compagni di lotta e di quelli dell’Istituto buddista: tutti lo hanno descritto come un uomo convinto della necessità di realizzare un mondo più inclusivo, aperto, internazionale, capace di non lasciare indietro nessuno.

L’attivismo
A ripercorrere le sue battaglie è stato Paolo Pisu, che ha ricordato la presenza costante di Loddo in ogni manifestazione, il suo contributo alla Tavola sarda per la pace e l’impegno per far conoscere le condizioni delle carceri sarde. Altri attivisti hanno sottolineato come Roberto Loddo abbia sempre saputo creare spazi per tutti, richiamando una riflessione di Gramsci sulla fragilità dell’uomo, anche la sua, davanti a un mondo così grande e terribile. Non ha mai cercato i salotti, ma amava le piazze: era sempre presente in prima fila nelle manifestazioni per la pace, per i diritti umani, per la Palestina e con un impegno costante a favore delle problematiche legate alla salute mentale. Dopo la sua morte le bacheche social si sono riempite in poche ore di centinaia di messaggi: colleghi giornalisti, attivisti, semplici cittadini, associazioni, partiti politici, istituzioni. Tutti hanno voluto lasciare un segno, una parola, un ricordo. Alcuni partiti della sinistra cagliaritana hanno annullato feste e appuntamenti. Il corpo sarà cremato: le ceneri torneranno a Dolianova, il paese d’origine di Loddo, per essere riunite per sempre a quelle della mamma.

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