Trani. «Sono stato io ma non volevo ammazzarlo. Mi sono dovuto difendere». Con queste parole, un ragazzo di 17 anni avrebbe ammesso, con un filo di voce ai carabinieri, di aver ucciso Cosimo Quagliarella, 18 anni compiuti il 31 maggio e morto, la notte scorsa, dopo essere stato accoltellato in una pinetina alla periferia di Trani dopo una lite tra un gruppo della cittadina che preparava una grigliata e uno arrivato da Andria. A impugnare il coltello sarebbe stato il 17enne ora accusato di un reato grave: omicidio volontario. La sua confessione, il suo racconto, la sua ricostruzione e diverse testimonianze sono analizzati nei dettagli dai carabinieri, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Bari Testimonianze che dovranno essere confrontate anche con quanto hanno registrato le telecamere di videosorveglianza della zona. All’origine della lite questioni legate a una ragazza.
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