La squadra sarda della Lega è pronta. «Una nuova fase», la chiama Alberto Di Rubba, il deputato e tesoriere nazionale scelto a fine luglio dal segretario Matteo Salvini per rilanciare il partito nell’Isola.
Cerchio chiuso
Di Rubba si è messo al lavoro subito. «Sono particolarmente soddisfatto dei colloqui e degli incontri avuti in queste settimane. Ho trovato persone motivate, disponibili a mettersi in gioco e soprattutto unite dalla volontà di lavorare per rafforzare la presenza della Lega in Sardegna». Inutile dire che la sferzata nasce dall’avvio della missione risalita. «Nell’Isola – non lo nasconde il commissario – siamo intorno al 3 per cento. Dobbiamo crescere di nuovo». Sono passati sette anni e mezzo dall’11,40% che il Carroccio raccolse alle Regionali del 2019. Allora prima forza del centrodestra.
I nomi
Di Rubba, che non mollerà la Sardegna almeno sino alle Politiche del prossimo anno, ci vuole riprovare con il consenso a doppia cifra «Ho voluto avviare il mio incarico partendo da ciò che considero essenziale: l’ascolto, il confronto e il coinvolgimento del territorio». Da qui un doppio fronte di azione: da un lato la nomina dei commissari provinciali, dall’altro la segreteria politica e le deleghe interne. In Gallura il partito lo guiderà l’assessore comunale di Olbia, Vanni Sanna; a Sassari l’ex presidente del Consiglio regionale, Michele Pais; a Oristano Ferruccio Diana, a lungo referente del Carroccio nel territorio; in Ogliastra l’avvocato Gian Mario Pilatu; nel Sulcis l’imprenditore Armando Linzas. Doppio ruolo per Alessandra Zedda: l’ex assessora sarda diventa commissaria nella provincia di Cagliari e nel Medio Campidano. Manca solo la casella di Nuoro. Ma è questione di giorni.
La posizione
Il commissario pensa a Salvini. «Abbiamo davanti un percorso importante e vogliamo affrontarlo come una squadra, mettendo al centro il territorio e lavorando con serietà e determinazione al servizio del partito e del nostro leader Matteo Salvini». Messaggio valido anche e soprattutto per la segreteria politica, dove entrano l’ex consigliere regionale Pierluigi Saiu, l’ex coordinatore sardo Michele Ennas, il deputato Dario Giagoni e l’ex senatrice Lina Lunesu. Nel gruppo ristretto anche Pais e Zedda. Infine le deleghe: all’Organizzazione è stato indicato Gianluca Mudu. Andrea Piras, altro ex esponente della massima assemblea sarda, prende in mano gli Enti locali. A Fausto Massacci il Tesseramento, mentre Federico Deidda si occuperà dei Giovani.
L’orizzonte
Il commissario sardo sa bene che per la Lega non è il periodo più felice, a livello nazionale. «Per noi i sondaggi lasciano il tempo che trovano», è la sottolineatura, riferimento indiretto a Futuro nazionale di Vannacci, dato avanti. «In Sardegna – sta ben ancorato Di Rubba – la sfida è importante: in queste settimane ho incontrato e parlato con rappresentanti del partito, amministratori, dirigenti e militanti, raccogliendo idee, disponibilità e proposte provenienti dalle diverse realtà dell’Isola. Un percorso di confronto che mi ha permesso di conoscere ancora meglio le persone che ogni giorno lavorano per la Lega: ovunque ho riscontrato motivazione, entusiasmo e voglia di contribuire alla crescita del nostro progetto politico».
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