La Maddalena.

L’isola di Santa Maria brucia ancora 

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Potrebbe esserci una imprudenza alla base dell’incendio che ha distrutto una decina di ettari nell’isola di Santa Maria. Il rogo, dopo essere stato spento nella tarda serata di giovedì, è ripartito nelle prime ore di ieri. Le fiamme hanno divorato velocemente la macchia mediterranea di una delle isole più famose dell’arcipelago di La Maddalena. Dopo diverse ore di lavoro la macchina regionale antincendio si era fermata, ma quando è arrivato il nuovo allarme, nel cuore della notte, non è stato possibile inviare i mezzi aerei su Santa Maria. Soltanto alle prime luci dell’alba due canadair si sono sollevati dall’aeroporto di Olbia per riprendere i lanci insieme a diversi elicotteri del Corpo forestale. Alle operazioni hanno partecipato squadre dei Vigili del fuoco, di Forestas e volontari. La abitazioni che si trovano nell’isola non sono state raggiunte dalle fiamme. Dal punto di vista ambientale il bilancio è pesante, in piena area Parco un pezzo di macchia mediterranea ora è diventata una striscia annerita che arriva sino al mare.

Il personale del Corpo forestale ha individuato il punto di insorgenza del fuoco, al centro dell’isola. Il dolo è l’ipotesi meno accreditata. Si pensa a una imprudenza di un escursionista o di un turista, ad esempio una sigaretta accesa gettata sul terreno in mezzo alla macchia.

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