Ha lo sguardo fiero e il cuore pieno di gioia suor Giuliana Crobu 57 anni. La sua è la soddisfazione di chi è riuscito a traghettare l’asilo Steria gestito dalla Congregazione delle Figlie della Carità, a un centesimo anniversario che sarà celebrato il primo ottobre e da lì con una serie di iniziative, fino a dicembre.Un traguardo che oggi in tempo di calo delle nascite e di asili gestiti da suore che chiudono uno dopo l’altro, sembra quasi un piccolo record.
Il centenario
«Siamo qui, nell’anno del centesimo anniversario» dice suor Giuliana, «anche se abbiamo solo una sezione con 15 bambini. Purtroppo andare avanti non è facile e infatti sono tanti quelli che chiudono perché bambini non ce ne sono ma anche per le crisi delle vocazioni: le suore sono pochissime e sparse in tutta Italia. Ne consegue che c’è una dispersione di personale a titolo gratuito come le suore e si è costretti ad assumere personale pagato con inevitabili costi».
L’asilo, fondato il primo ottobre del 1926 grazie a una donazione di Anacleto Steria, invece resiste, «perché ci crediamo e perché questo è lo spirito delle suore delle Figlie della carità». In quel 1926 si partì con 350 alunni, si arrivò a 400, fino alla crisi dei nostri tempi.
La storia
«Una scuola che non fu e che non è solo asilo» dice ancora suor Giuliana, «ci sono anche altri servizi che sono le due comunità alloggio per minori affidati dal tribunale dei minorenni e quella mamma-bambino». E poi c’è il servizio prima infanzia dai 18 ai 36 mesi e il convitto per bambini e ragazzi. «Nel 1934» rivela suor Giuliana, «era stata aperta anche la colonia marina al Poetto». La storia porta poi agli anni della guerra, tra il 1940 e il 1945 quando l’Asilo Steria si trasformò in ospedale territoriale militare e i bambini furono trasferiti in una casa vicina per poi fare ritorno alla fine della guerra con cinque classi della scuola elementare, medie e sempre asilo.«Il calo più grosso si regista alla fine degli anni Novanta e poi c’è un altro crollo nel periodo del Covid». Suor Giuliana è arrivata 10 anni fa quando le sezioni erano cinque da 29 alunni.
La festa
«Qui sono passati tantissimi bambini e stiamo cercando di rintracciare gli ex alunni, anche quelli più anziani, che invitiamo a festeggiare con noi il primo ottobre. Alcuni più recenti hanno nonni e padri che frequentavano qui, intere generazioni», prosegue la religiosa.
Dopo il compleanno del primo ottobre, altro appuntamento celebrativo sarà Monumenti aperti, a cui l’asilo ha già partecipato lo scorso anno. In quell’occasione furono esposte le foto dei bambini di un tempo, i primi alunni dell’asilo tenuto in piedi dalla Congregazione delle Figlie della carità che già al tempo della sua nascita fu centro per bambini con malattie agli occhi, e orfanotrofio. Suor Giuliana, come previsto dalla sua congregazione, rinnova i voti ogni 25 marzo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
