I pericoli.

«L’anno scorso cinque vittime nelle traversate» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«L’anno scorso, a giugno e settembre, abbiamo effettuato l’arresto di cinque scafisti che hanno organizzato due viaggi verso la Sardegna. Nelle traversate cinque migranti hanno perso la vita. Ecco, l’inchiesta sfociata con gli otto fermi, oltre a ricostruire l’organigramma dell’organizzazione e accertare eventuali responsabilità, serviva a salvaguardare la salute e la vita degli stessi migranti, vittime di questi viaggi a pagamento». Davide Carboni, dirigente della Squadra Mobile, evidenzia un aspetto importante nel blitz portato a termine giovedì mattina: «L’attività investigativa è stata molto veloce proprio per questo, per cercare di tutelare i migranti».

Carboni sottolinea che «probabilmente per la prima volta viene accertata la presenza di un’organizzazione criminale che si occupa di immigrazione clandestina con base operativa a Cagliari». Uno degli esponenti più importanti, secondo le accuse, gestiva i traffici di persone dall’Algeria fino alle coste del Sulcis: «Il tutto», spiega il dirigente della Mobile, «dalla base logistica nel Cagliaritano. Da qui, con una serie di complici, preparava i viaggi». Ma il gruppo si preparava a fare il salto di qualità: «Oltre ai migranti, attraverso l’utilizzo dei gommoni veloci che loro chiamavano Phantom, volevano trasportare anche droga, hascisc soprattutto e cocaina, incrementando il loro business. L’inchiesta ha interrotto questi traffici illegali». Per il risultato ottenuto sono arrivati i complimenti e il ringraziamento del Capo della Polizia, Vittorio Pisani. (m. v.)

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI