Dal braccio di ferro su Delmastro alle polemiche su Scalfaro. A tre giorni dalla seduta d'Aula che ha negato alla Procura di Roma di acquisire le chat tra l'ex sottosegretario di FdI e Mauro Caroccia, le opposizioni tornano ad attaccare il partito di Giorgia Meloni. I capigruppo di Pd, M5s, Avs, Iv, Az e +Europa scrivono al presidente della Camera Lorenzo Fontana chiedendo di valutare sanzioni per il collega Galeazzo Bignami (FdI) per quanto sostenuto in Aula su Oscar Luigi Scalfaro, ovvero che «un anno dopo la sua elezione liberò 300 mafiosi al 41 bis». La richiesta è «una sorta di medaglia al petto», risponde il meloniano. Le cui esternazioni saranno valutate dal collegio dei questori che, terminata l'istruttoria (a settembre) riferirà all'ufficio di presidenza. Secondo il regolamento della Camera non è ammesso rivolgere «espressioni ingiuriose nei confronti delle istituzioni o del capo dello Stato» - spiegano - per questo serve valutare opportune sanzioni per Bignami. Attribuire a Scalfaro la presunta «liberazione di 300 mafiosi» è «una ricostruzione storicamente infondata e lesiva del prestigio della più alta carica dello Stato», sostengono Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Maria Elena Boschi (Iv), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Az) e Riccardo Magi (+Eu).
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