Strasburgo. Alice Weidel, leader dell'ultradestra tedesca di Alternative für Deutschland (Afd), arriva al Parlamento europeo alla guida del gruppo Europa delle Nazioni sovrane, nato attorno ai 15 eurodeputati del partito. Chiede «riforme radicali» dell'Ue, l'uscita da Schengen senza controlli efficaci alle frontiere e l'abbandono del Green Deal e dello stop ai motori termici. Invoca meno tasse e tagli alla spesa pubblica, con più poteri agli Stati.
«Vinceremo, abbiamo il 31% in Germania e nell'Est siamo quasi al 50%», afferma. Sull'Afd pesano indagini dell'Autorità per i partiti europei e una fuga di email con presunti contenuti razzisti, antisemiti e nazisti, che potrebbe alimentare una richiesta di messa al bando. Weidel replica: «Non c'è alcun fondamento per farlo».
All'incontro era presente Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, sostenuto dalla leader tedesca.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
