Garlasco

La difesa di Sempio al contrattacco 

Pronte le sei consulenze. Il legale di Stasi: «Cappa mi querela? Bella notizia» 

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Pavia. Dopo la discovery delle accuse, con la chiusura dell’inchiesta lo scorso 7 maggio, è il momento del contrattacco per la difesa di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Sono sostanzialmente pronte, e verranno depositate all’inizio della prossima settimana, le sei consulenze richieste dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, entro i termini di 20 giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione dell’indagine, come prevede il codice. E al vaglio c’è anche un’eventuale istanza di interrogatorio, dato che il loro assistito da sempre si dichiara estraneo ai fatti contestati.

La memoria

Tra le consulenze, oltre a quella personologica, ce ne sono una medico-legale sulle cause e i tempi del decesso, una antropometrica per verificare se le impronte possono collimare con quelle lasciate dalle scarpe dell’assassino, e una fonica sui soliloqui di Sempio in auto (un’operazione tecnica di ripulitura dell’audio). Le relazioni saranno corredate da una memoria dei difensori che puntano a smontare il capo di imputazione. Tutti atti di parte, ovviamente, il cui valore probatorio, al di là della risonanza mediatica che probabilmente susciteranno, dovrà poi essere dimostrato in dibattimento.

La denuncia

Intanto è scontro tra Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, e una delle gemelle Cappa, Stefania, che ha depositato una denuncia per istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia. Intervistato dalla Rai, De Rensis ha commentato: «Dopo la notizia della riapertura delle nuove indagini su Garlasco, oggi per me è il giorno più bello nell’ultimo anno e mezzo, il giorno in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa, che poi ognuno interpreterà come vuole, i fatti parlano». De Rensis ha raccontato che, quando assunse la difesa di Stasi nel luglio 2022, ricevette il materiale dell’indagine e i cd con le intercettazioni dal procuratore aggiunto Venditti su mandato del procuratore capo Napoleone e che poche ore dopo nel suo studio fu chiamato da Stefania Cappa, che gli propose alcuni «prestigiosissimi convegni al Coni» al quale avrebbe dovuto partecipare come relatore. Tra accuse e controaccuse si inserisce anche l’amarezza della famiglia Sempio, questa volta attraverso il laconico commento del padre, Giuseppe: «Andrea è un uomo normale. Se uno registrasse i miei soliloqui in macchina...», ha detto alla Rai tornando a difendere il figlio.

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