TORINO. Stava andando a scuola in sella alla sua bicicletta rossa, con il caschetto in testa. Accanto a lui c'era suo padre, anche lui in bicicletta. Come avevano fatto spesso, anche in questi primi giorni di lezione. Poi, all'improvviso, un'auto lo ha investito. Niccolò aveva sette anni ed è morto per le gravissime ferite riportate nell'incidente avvenuto ieri mattina, poco dopo le 8, a Torino, in corso Regina Margherita, nel quartiere Vanchiglia, a pochi isolati dal centro cittadino.
Dinamica da accertare
Poco lontano il padre ha un negozio dove vengono riparate proprio le biciclette. La dinamica dell'incidente è ancora poco chiara e sulla ricostruzione stanno lavorando gli agenti della polizia locale. Attraverso i rilievi effettuati sul posto e le testimonianze, bisognerà stabilire se sia stato il piccolo a sbandare con la bicicletta finendo contro l'auto oppure se sia stata la vettura a spostarsi verso la bicicletta e a travolgerlo. A investire il bambino è stata una Chevrolet Matiz. Padre e figlio, per andare a scuola, stavano percorrendo una corsia ciclabile nel controviale di corso Regina Margherita: non una pista riservata esclusivamente alle biciclette, ma una corsia “promiscua”.
L'incidente è avvenuto nel tratto compreso tra gli incroci con via Montebello e via Tarino. La corsia era stata ritracciata di bianco lo scorso giugno. L'obbligo per le auto è di andare a 30 chilometri orari. Dopo l'impatto il conducente della Chevrolet è sceso immediatamente dall'auto ed è stato lui a chiamare i soccorsi, mentre il padre del bambino era sotto choc. Al momento, proprio perché la dinamica dell'incidente deve ancora essere ricostruita con precisione, il conducente non risulta indagato per omicidio stradale. Nell'incidente è rimasta danneggiata anche un'altra vettura parcheggiata, una Fiat Punto grigia.
Soccorsi inutili
Pochi minuti dopo sono arrivati i medici e gli infermieri del 118, che hanno prestato le prime cure al bambino e assistito il padre. Le condizioni di Niccolò sono apparse immediatamente gravissime. I sanitari lo hanno intubato e trasportato in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita, dove è arrivato in arresto cardiaco. Il cuore del bambino ha ripreso a battere ma, dopo esser stato portato in sala operatoria nel tentativo di intervenire sulle lesioni, nel pomeriggio è morto.
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