Passo storico dei Testimoni di Geova: il movimento religioso apre alle trasfusioni di sangue. Pur mettendo dei paletti e consentendo a ciascuno di decidere in “coscienza”, il movimento religioso cambia una delle regole più controverse che aveva portato la questione in diversi tribunali. Da ora in poi, dunque, i Testimoni di Geova - circa nove milioni di persone diffuse in tutto il mondo - possono donare e ricevere trasfusioni di globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine. Non però sangue intero che non sia loro: per questo resta il divieto. La notizia è stata data con il provvedimento “2026 Governing body update #6”, 6° aggiornamento dell'anno dal corpo direttivo. In un video in diverse lingue si ribadisce che «la vita e il sangue sono sacri» ma «i progressi in campo hanno fatto sorgere molte domande». «Ogni cristiano deve prendere la propria decisione in merito all’utilizzo del proprio sangue in ambito chirurgico e in relazione alle cure mediche». Il movimento ribadisce che «il rifiuto, praticato da lungo tempo per motivi religiosi, delle trasfusioni di sangue intero rimane invariato». «Il sangue rimane sacro per i Testimoni di Geova, che continuano a considerare la vita e il sangue preziosi doni di Dio», dichiara Paul Gillies, portavoce internazionale dei Testimoni di Geova.
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