A restare senz’acqua sarebbero dovuti essere soltanto i residenti di Pirastu. Invece così non è andata. Ieri mattina quasi tutta la città si è svegliata con i rubinetti a secco o nella migliore delle ipotesi con la pressione ridotta al minimo, da via Turati a via Caprera, da via Messina a via Sardegna. Disagi non previsti da un quartiere all’altro con i residenti costretti ad andare al lavoro senza potersi lavare.
Già da qualche giorno Abbanoa aveva comunicato lo stop all’erogazione idrica per un intervento nella rete della zona, nelle vie Pirastu, Suor Maria Aresu, Padre Picci, Padre Attanasio, Padre Usai, Giovanni Capra, Padre Melis, Raimondo Pilai e Giuseppe Murgia.
Quello che è successo lo ha spiegato qualche ora dopo Abbanoa specificando che la perdita idrica in via Marconi «non c’entra con questo problema. In pratica quando si è chiusa l’acqua a Pirastu ci si è resi conto che per procedere all’intervento, era necessario interrompere l’erogazione a diverse parti della città». Per questo, «si è deciso di interrompere l’intervento che sarà riprogrammato in seguito». I disagi sono proseguiti fino al pomeriggio e oltre ai cali di pressione si è dovuto fare i conti anche con l’acqua che scendeva color ruggine dai rubinetti. La decisione di interrompere i lavori è arrivata per non creare ulteriori disagi ai cittadini che non erano stati avvisati per tempo dell’intervento.
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