Carbonia.

Imu sulle case popolari, scoppia la guerra 

Il Comune chiede 800mila euro arretrati per migliaia di immobili e terreni 

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Il primo round è andato ad Area, ma il Comune non ci sta e ricorre in appello: pretende che l'Azienda regionale di edilizia abitativa sborsi 800mila euro di Imu per gli avvisi di accertamento 2020, in relazione a pagamenti ritenuti omessi o parziali relativi a circa 4mila alloggi, 400 immobili commerciali e centinaia di ettari di terreni di proprietà dell’Azienda regionale per l'edilizia abitativa.

Braccio di ferro

Se da un lato Comune di Carbonia e Area hanno di recente stretto rapporti proficui sotto molti aspetti (Area è padrona di un quarto della città), su questa vicenda invece è braccio di ferro legale. Tempo fa l’azienda aveva infatti fatto ricorso contro la prima ingiunzione alla Corte di giustizia tributaria di Primo Grado di Cagliari. Poche settimane fa i giudici avevano dato ragione all'Azienda. La sentenza afferma che, «L'esenzione spetta agli alloggi quali unità immobiliari adibite a uso residenziale in locazione permanente, che servono a ridurre il disagio abitativo delle persone svantaggiate».

Poi la Corte aggiunge: «La destinazione dell'alloggio sociale ad abitazione principale dell'assegnatario non richiede una prova ulteriore». Ma secondo il Comune, la Corte di giustizia tributaria, «ha omesso di considerare che l’avviso di accertamento impugnato da Area comprendeva anche altre fattispecie immobiliari, tra cui locali commerciali: non appare corretto l’integrale accoglimento del ricorso».

In trincea

Da qui la decisione del Comune di costituirsi in appello anche in base ad altre sentenze a tema Imu-Area degli anni precedenti. È scaturita così la decisione di «affidare l’incarico - scrive il sindaco Pietro Morittu - a un difensore altamente specializzato in materia tributaria con esperienza pluriennale».

Area di questa battaglia legale ne farebbe volentieri a meno: «La questione Imu - analizza l'amministratore unico regionale Matteo Sestu - sta toccando diversi Comuni e la giurisprudenza non sempre è chiara, ma c'è un dato oggettivo: non resta che o pagare per le manutenzioni di alloggi popolari oppure accantonare risorse per i contenziosi: le amministrazioni si rendano conto che potremmo fare tre volte di più per le manutenzioni». La causa è complessa e secondo il Comune di Carbonia occorre in via preliminare «individuare i requisiti per classificare in modo corretto i fabbricati come alloggi sociali, ed escludere dalle esenzioni totale gli edifici diversi da quelli adibiti ad abitazione a uso sociale» .

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