L’emergenza.

«Impiegati soli davanti ai banditi» 

Poste, massima insicurezza: duro atto d’accusa del sindacato Uil-Fpc 

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C’è un crescente problema di sicurezza. Due assalti agli uffici postali tra il 5 e il 9 settembre sono più che sufficienti per parlare di emergenza. Lo dicono (anche) i sindacati che sollecitano il potenziamento dei sistemi di sicurezza. «Poste Italiane dovrebbe pensare più a salvaguardare i dipendenti lasciati soli al lavoro che al profitto». È la dura presa di posizione della Uil-Fpc Sardegna che chiede un confronto all’azienda. Sebbene negli ultimi anni Poste Italiane abbia ammodernato le filiali investendo anche sulla videosorveglienza, il doppio colpo ravvicinato, prima a Elini poi a Gairo, riapre il dibattito sulla vulnerabilità degli uffici.

Più sicurezza

All’intervento di ieri della Cgil, segue quello della Uil-Fpc Sardegna con il segretario generale Tonino Ortega e Davide Sannia, segretario generale aggiunto. «Poste Italiane dovrebbe mettere in campo soluzioni concrete a salvaguardia soprattutto della salute e dell’incolumità delle persone che quotidianamente mantengono un servizio alla popolazione, anche in piccoli centri. Non si possono lasciare da soli gli operatori a lavorare». La tentata rapina a Elini aveva fatto drizzare le antenne, quella riuscita, con un bottino di 37mila euro, ha confermato le preoccupazioni. «A distanza di pochi giorni - proseguono Ortega e Sannia - si è ripresentato il problema della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane all’interno degli uffici postali. Sono stati presi di mira due uffici postali di piccoli centri della nostra Isola in cui la gestione dell’ufficio postale è affidata sempre più spesso a mono-operatori che devono affrontare in solitaria la gestione completa dell’ufficio e di tutte le criticità che si possono verificare, talvolta, a loro rischio e pericolo».

L’azienda

Poste Italiane fa chiarezza sui sistemi di sicurezza e snocciola numeri. «Poste Italiane è da sempre impegnata, anche in Sardegna, sul fronte della tutela dei clienti, del personale e del patrimonio aziendale. I sofisticati sistemi di monitoraggio, in tutto il territorio isolano, controllano 476 siti aziendali con l’ausilio di 476 impianti antintrusione e di 400 impianti di videosorveglianza per un totale di 3.166 videocamere per la sicurezza. In questi ultimi anni, grazie a questi sistemi di controllo e prevenzione e al tempestivo intervento della Security room di competenza, non sono andati a buon fine l’84 per cento dei furti ai danni di Atm Postamat e il 43 per cento delle rapine agli uffici postali sardi. Dove, oltre alla progressiva installazione di casseforti di ultima generazione, anche la sportelleria è stata dotata di sistemi di sicurezza all’avanguardia: sono 900 i “rollercash” attivi, ovvero particolari casseforti temporizzate collegate ai singoli sportelli che mettono in sicurezza il contante dopo ogni operazione».

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