Il ricordo.

«Il senatore Abis esempio di dedizione alla causa pubblica» 

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Lucio Abis, dal suo paese Villaurbana alla Regione e infine ai piani alti della politica nazionale: senatore, sottosegretario, ministro. Nella Sala del Museo Diocesano Arborense, strapiena, per celebrare i cent’anni della nascita del senatore Pietro Arca, presidente dell’associazione Lucio Abis. Simona Abis, nipote del senatore, ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Lucio Abis è stato un esempio di dedizione alla causa pubblica, la sua passione e il suo servizio politico costituiscono un patrimonio di valori sociali prezioso per la sua terra, in particolare per le giovani generazioni. L’elezione a senatore della Repubblica e lo svolgimento di molteplici incarichi governativi – Ministro in tre Governi – affermarono il suo carattere di leader nazionale, non scalfendo il suo legame con il territorio di origine». Mattarella ha anche ricordato il lavoro di Abis in Regione dove «ha espresso i valori delle autonomie locali che contribuirono all’affermazione dell’identità istituzionale dell’Isola». In un lungo messaggio il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato che «anche tra i banchi del Senato ha saputo dare voce con autorevolezza al suo territorio offrendo nel contempo un contributo legislativo di altissimo profilo». Il senatore Pier Ferdinando Casini in un video messaggio ha rimarcato il profondo legame col territorio, il rispetto che aveva degli avversari, la capacità di mediare: «Abis uomo del popolo». Dopo il saluto di Pietro Arca il microfono è passato ai sindaci di Oristano e Villaurbana, Massimiliano Sanna e Paolo Pireddu, al consigliere regionale Roberto Deriu. ( a. m. )

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