Sei anni non si dimenticano, soprattutto se ricchi di grandi momenti. E per Gabriele Zappa l’esperienza a Cagliari, conclusa ieri con il passaggio al Verona in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione, non è stata affatto banale. Tanto che, nel suo saluto, non ha voluto tralasciare alcun momento e – per prima cosa – ha detto grazie ai cagliaritani «215 volte», le presenze in rossoblù, e «2.167 volte», ossia «i giorni da quando mi sono innamorato di questa terra, di questa maglia e del vostro popolo. Spero di avervi lasciato qualcosa di Gabriele, del ragazzo che qui è diventato uomo».
Simbolo speciale
Le 215 presenze di Zappa, con 6 gol e 13 assist, hanno significato tanto. Dalla doppietta al Milan, nella settimana degli 80 anni dalla nascita di Gigi Riva, all’assist per Pavoletti al 94’ a Bari, passando per tante partite in cui ha rappresentato (anche da capitano) i colori rossoblù. «Grazie per quanto hai dato per la nostra maglia e il nostro club», il messaggio del presidente Tommaso Giulini, che lo aveva premiato in campo alla Domus a ottobre 2024 per le 150 presenze. Non più titolare fisso da un anno, ma non sembrava in uscita: a Ponte di Legno, in ritiro, aveva ribadito di essere cagliaritano d’adozione e di non essere voluto partire a gennaio. «Ma sentivo la necessità di cambiare, non mi sentivo più al centro del progetto», ha spiegato.
Un leader che lascia
La cessione di Zappa riduce ulteriormente i senatori nello spogliatoio del Cagliari, almeno come militanza in rossoblù. Era il più longevo: ininterrottamente dall’estate 2020, pochi mesi prima del ritorno di Deiola dallo Spezia di gennaio 2021. Il capitano ora prende questo primato, è sempre stato di proprietà del club ma ha fatto diversi prestiti fino al definitivo rientro. Seguono (estate 2021) Obert e il terzo portiere Radunovic, quest’ultimo con dei prestiti. Tutti gli altri sono arrivati dal 2024 in poi. Zappa, dal 2020 a oggi, è diventato leader dentro e fuori dal campo: spesso, dopo sconfitte pesanti, è stato l’unico giocatore che ha messo la faccia nelle interviste. E da tempo era fra chi trainava il gruppo.
Doppia operazione
Oggi sarà ufficiale lo scambio di prestiti con il Sassuolo che porta in Sardegna Riccardo Ciervo, esterno sinistro classe 2002 di Latina (diritto di riscatto a 3 milioni), e in neroverde Sebastiano Esposito (un milione subito, altri 11 per riscattarlo), risolvendo così la “grana” legata all’attaccante campano. «È un onore essere qui e rappresentare il Cagliari, sono pronto per l’Inter», le parole di Ciervo appena sbarcato all’aeroporto di Elmas, ieri pomeriggio, con la voglia di mettersi a disposizione già da domani. Di proprietà dei neroverdi da gennaio 2022, ma dopo tanti prestiti aveva debuttato solo domenica scorsa.
Ultimi ritocchi
Il rush finale del mercato (chiude martedì alle 20) può riservare altre sorprese in casa Cagliari. Una, chiusa ieri sera, è Yanis Massolin: arriva dall’Inter, rivale domani, in prestito con diritto di riscatto. È un centrocampista offensivo francese, del 2002, rivelatosi l’anno scorso in B al Modena. Il Bologna insiste per Michel Adopo, ma la risposta a oggi è netta: non è sul mercato. Per il laterale destro fra i nomi esce Van der Brempt, preso dal Sassuolo, resistono Barbieri (Cremonese) e Mazzocchi (Napoli). Saluta Kingstone: il Servette supera all’ultimo il Rizespor, prestito con obbligo condizionato (3,5 milioni).
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