Lanusei.

«I vandali? Tolleranza zero» 

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Kristin Tabata Argiolas era al lavoro anche ieri, nella sua pizzeria presa di mira dai vandali, in via Zanardelli a Lanusei. Il fiume di solidarietà ricevuto sui social la incoraggia ad andare avanti. Dopo la denuncia della commerciante, amministrazione comunale e opposizione prendono posizione, mentre tra i residenti cresce la preoccupazione per una serie di episodi di inciviltà segnalati nella zona: dai rifiuti abbandonati agli arredi e alle piante danneggiati.

Il sindaco Davide Burchi esprime solidarietà alla commerciante e condanna «con fermezza» quanto accaduto. «Lanusei non è il Far West né una terra di nessuno», sottolinea, ricordando che la situazione viene costantemente monitorata dalle forze dell’ordine e dalla Polizia locale, anche attraverso il sistema di videosorveglianza attivo sul territorio. Per il primo cittadino si tratta di «episodi sporadici che non rappresentano la nostra comunità», ma che devono essere comunque stigmatizzati. «Il Comune è vicino ai commercianti e a tutti i cittadini e continuerà a collaborare per rafforzare una rete di attenzione, prevenzione e sicurezza», afferma Burchi. Sul tema interviene anche la vicesindaca Maria Tegas, che parla di una situazione «triste», soprattutto pensando a chi ogni mattina apre la propria attività e lavora per vivere. Sul fronte della sicurezza, sottolinea il lavoro delle forze dell’ordine attraverso controlli e pattugliamenti. Di più: la Giunta ha avviato parteciperà a un bando finalizzato all’implementazione della videosorveglianza.

Dall’opposizione arriva la presa di posizione della consigliera comunale Bettina Pisanu, che torna a sollevare il tema del vandalismo in centro. «Esprimo la mia solidarietà ai titolari dell’attività di via Zanardelli che per l’ennesima volta hanno subito atti che nulla hanno a che vedere con il vivere civile», afferma. Per Pisanu chi investe in un’attività commerciale «contribuisce alla vitalità economica e sociale della nostra comunità e merita rispetto». Da qui il richiamo alla responsabilità dell’amministrazione sul decoro urbano, sulla tutela delle attività economiche e sulla sicurezza. «Abbassare la guardia non si può – sottolinea – perché si corre il rischio di alimentare un clima di degrado e di sfiducia».

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