I detenuti del San Daniele sono diventati artisti, percussionisti e attori. Con grande interesse, in estate, hanno partecipato a tre laboratori del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Nuoro. Ieri nella cappella dell’istituto penitenziario il coinvolgente esito delle attività. «Tre corsi meravigliosi e impegnativi – ha detto la direttrice Marianna Madeddu - il grazie va al Cpia, a tutto il personale, all’area educativa. Non vediamo l’ora di vedervi all’opera».
Dal laboratorio di ceramica con Andrea Macis e Luca Treccani, un viaggio nell’arte ispirato agli intrecci di Maria Lai a simboleggiare le relazioni tra le persone, le maschere sarde, e gli specchi per far diventare lo spettatore parte dell’opera. Il teatro poi con Patrizia Viglino e il laboratorio di recitazione teatrale, i ragazzi hanno portato in scena poesie di Eduardo Galeano e uno sketch divertente scritto da loro. Infine il suono dei tamburi in un Drum circle a riecheggiare tra le mura le sonorità di tutto il mondo, esibizione finale del laboratorio di Andrea Pisano. «Sono attività ricreative ed educative volte alla socializzazione, all’inclusione e alla creatività - ha spiegato il coordinatore del centro territoriale di Tortolì Mario Lombardo – i partecipanti durante le lezioni non sono più dei detenuti ma degli alunni».
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