I dati sul sistema del lavoro regionale, così come emergono dal nuovo Rapporto realizzato dal Centro Studi della Cisl Sardegna, evidenziano 21 mila occupati in più nell’Isola nel biennio 2023-2025. «Numeri – evidenzia l’assessora del Lavoro, Desirè Manca – che confermano una crescita dell’occupazione in Sardegna e che ci collocano al di sopra della media del Mezzogiorno. È un risultato importante, che dimostra che in questi anni il mercato del lavoro regionale è cresciuto». Gli stipendi, però, sono troppo bassi. «Dal 2008 al 2023 le retribuzioni reali sono diminuite del 15,2%, con effetti pesanti sul potere d’acquisto delle famiglie. Su questo bisogna essere chiari – aggiunge Manca - i salari si definiscono attraverso la contrattazione collettiva nazionale e in molti settori i contratti non hanno tenuto il passo con l’aumento del costo della vita, lasciando livelli retributivi troppo bassi. Non è quindi sulla determinazione dei salari che la Regione può intervenire, ma sulle condizioni che permettono di creare più e migliore occupazione. Ed è proprio su questo fronte che abbiamo lavorato, mettendo in campo misure che hanno contribuito alla crescita dell’occupazione».
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