La denuncia.

False recensioni, ristorante ricattato 

Prima i giudizi negativi online, poi la richiesta di denaro per eliminarli 

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Prima le recensioni negative false, poi la richiesta di pagamenti per rimuoverle. A segnalarlo è “Sa Ide e s’ollia”, ristorante cagliaritano del Corso Vittorio Emanuele II, vittima da diverso tempo di un fenomeno purtroppo noto alle attività commerciali italiane. Un vero e proprio raggiro che diventa poi un tentativo di ricatto.

Il racconto

«Ogni tanto ci capita di ricevere su Google recensioni dalla valutazione infima senza tante spiegazioni, motivazioni né foto allegate», riferiscono i titolari, «poi, puntualmente dopo qualche giorno, veniamo contattati telefonicamente da numeri, spesso con prefisso del Pakistan, che si propongono di eliminare le recensioni appena ricevute dietro un compenso economico».

Secondo gli imprenditori, si tratta di un chiaro raggiro: «La ripetitività della situazione e l’assoluta convinzione, confermata anche da Google, che nessuno possa eliminare recensioni se non la stessa persona che le invia», proseguono, «ci portano a credere che sia un palese tentativo di truffa». E avvisano: «Va quantomeno reso noto a tutti i colleghi ristoratori che potrebbero essere stati contattati da questa gente e avere pessime e immotivate recensioni». I titolari, oltre a raccontare l’accaduto, avanzano anche una richiesta: «L’ideale sarebbe sensibilizzare anche Google per effettuare controlli più accurati e, come già fanno in altri Paesi, pretendere la pubblicazione quantomeno dello scontrino assieme alla recensione».

Il fenomeno

Il caso non è nuovo ma nemmeno tanto frequente in Sardegna, soprattutto da quando a marzo sono state introdotte le nuove norme per tutelare ristoratori e albergatori, ma anche i clienti, dalle false recensioni online. «Problemi di questo tipo si verificavano in passato, soprattutto nel Nord Italia», spiega Emanuele Frongia, presidente Fipe Confcommercio Sud Sardegna, «in Sardegna era più raro, ma come Fipe continuiamo a tenere sempre la guardia alta, chiedendo a tutti gli operatori di segnalarci eventuali casi».

I ristoratori ricordano sempre che le recensioni online hanno un peso importante sui fatturati dei locali, perché indirizzano le scelte dei consumatori. «Si tratta di reati che vanno denunciati alla Polizia Postale», evidenzia Frongia, «ci siamo battuti moltissimo per avere una norma che ci tutelasse da queste situazioni».

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