Sassari. «Prendiamo tutto ciò di buono che abbiamo fatto e limiamo gli errori perché domenica ci aspetta una sfida importante». Così il tecnico sassarese Alfonso Greco dopo il pareggio di Ascoli.
L’amarezza va messa da parte subito e va alimentata la convinzione di poter dire la propria su qualsiasi campo. Domani c’è la trasferta in casa della Sambenedettese, slittata al quartultimo posto e concorrente nella corsa verso la salvezza diretta. I rossoblù sono a -3 e quindi con un colpaccio aggancerebbero i marchigiani ristabilendo almeno l’equità di risultati, visto che all’andata i prossimi avversari avevano violato il “Vanni Sanna” per 2-0.
Più corsara che casalinga
In trasferta la Torres di Greco ha ottenuto 9 punti in sei gare: ha sbancato Pontedera e Terni, ha pareggiato con Gubbio, Pianese e Ascoli, ha perso a Livorno 3-1. In casa invece ha racimolato solo cinque pareggi e una sconfitta, quella per 0-3 contro la Juventus Next Gen. Un caso? Forse no. A Sassari molte avversarie hanno un atteggiamento più chiuso e avere il possesso palla non si tramuta automaticamente in pericolosità contro formazioni che hanno spesso dieci giocatori dietro la linea di metà campo, viste anche le pessime condizioni del manto erboso che danneggia le giocate tecniche. In trasferta invece è più facile trovare avversarie che spingono e lasciano qualche spazio maggiore, come dimostrato proprio dall’Ascoli.
Non solo attenzione
Cosa manca allora alla Torres di questo campionato? Il gol non è più un tabù, la qualità del gioco si è alzata e spesso le prestazioni sono buone anche al cospetto di squadre d’alta classifica. Scontato dire che ci vorrebbe un po’ di attenzione. Così come ci si attendono miglioramenti dal centravanti Luciani e si aspetta l’esordio del difensore Zanandrea.
Fortuna
Forse manca pure un pizzico di fortuna per ottenere qualche punto in più, soprattutto quando lo si merita. Qualche avversaria invece ha ottenuto punti ben oltre i propri scarsi meriti. Basti pensare ai due pareggi immeritati del Bra o a quello del Pineto, tre partite in cui i rossoblù hanno costruito molto rispetto alle antagoniste. Con una vittoria in quei match la classifica darebbe meno ansia.
C’è solo da augurarsi che, per la famosa compensazione, la dea bendata restituisca qualcosina negli ultimi tre mesi di campionato. La salvezza senza playout è davvero a portata di mano per la Torres vista negli ultimi due mesi.
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