Piazza Satta.

Due milioni per il nuovo Man 

La Provincia dà gambe al progetto. La direttrice: contenti ma non informati 

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Un traguardo atteso da oltre un ventennio, spesso rinviato e abbonato alle polemiche. Adesso, però, la Provincia di Nuoro ravviva il sogno della nuova ala del museo Man, in piazza Satta. Dà concretezza, approva il progetto esecutivo e con poco meno di 2 milioni di euro annuncia l’accorpamento “degli edifici denominati ex albergo Sotgiu ed ex casa Deriu” . «In meno di dodici mesi abbiamo impresso una svolta a una vicenda che viene da lontano», dice il presidente della Provincia, Giuseppe Ciccolini. Tutti contenti? Per la “conquista” senza dubbio, per le modalità un po’ meno. «Bella notizia, felice di saperlo», esordisce con ironia la direttrice del museo, Chiara Gatti: «Se ti chiami Man, puoi portare avanti tutto questo all’insaputa del Man? Io e lo staff non conoscevamo i contenuti, neppure il Cda era informato».

Traguardo

La struttura museale votata all’arte contemporanea cambierà aspetto. L’attesa scossa è arrivata, quel passaggio che sancisce davvero il cambio di passo e aiuta a sognare un futuro differente. D’altronde, che i locali di via Satta fossero insufficienti per i numeri e le ambizioni del Man era cosa nota. La recente “vetrina” sul Corso Garibaldi (ribattezzata “Isola di Man”), sebbene accolta con favore, non era certo la soluzione definitiva per allestire un percorso nuovo e ambizioso, dalla forte impronta internazionale. Il progetto esecutivo, con la nuova ala in piazza Satta, cambia davvero le prospettive. E dona l’auspicato slancio a quel gioiello museale vanto di Nuoro ma non solo. Sì, l’approvazione del progetto esecutivo per la costruzione del nuovo Man dà gambe a un intervento da 1 milione e 972 mila euro. Di fatto, si punta ad ampliare gli spazi del museo e a rafforzarne il rapporto con piazza Satta e con il cuore della città.

Soddisfazione

«Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale abbiamo rafforzato questo impegno, mettendo il Man tra le priorità della nostra azione», afferma Ciccolini. «Oggi raccogliamo i risultati di un lavoro intenso, con un obiettivo preciso: portare a compimento una delle incompiute storiche della città». Sonia Mele, consigliera provinciale con delega alla Cultura, aggiunge: «È un passaggio importante anche in una prospettiva territoriale. Rafforzare il Man significa rafforzare l’intero sistema museale provinciale». Tonino Rocca, presidente del Man, puntualizza: «L’impegno e l’attenzione rinnovata della Provincia, insieme al sostegno della Regione, stanno mettendo finalmente questa istituzione nelle condizioni migliori per operare e guardare al futuro con una prospettiva più ampia».

Eccellenza

È il simbolo culturale di un’intera regione. «Con la mostra di Pellizza abbiamo fatto oltre 7mila visitatori, con Futurama già superato i 10mila», dice Chiara Gatti. «Sono numeri che ci collocano accanto ad altre blasonate realtà della Penisola. Come si può costruire una “casa” senza interpellare chi ci abita da 27 anni?».

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