Sant’Antioco.

Due ambulanze in dono per gli abitanti di Tiro, città libanese gemellata 

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Due ambulanze recentemente dismesse dal servizio, ma ancora perfettamente funzionanti, sono state consegnate dal Comune di Sant’Antioco all’Esercito Italiano per essere destinate alla municipalità di Tiro, in Libano.

I mezzi, già in uso all’Avas, raggiungeranno la città gemellata con Sant’Antioco grazie alla presenza di una nave militare nel porto sulcitano, che ne curerà il trasferimento. Un gesto concreto di vicinanza nei confronti della comunità libanese, alle prese con una grave crisi socioeconomica e con le ulteriori difficoltà legate al conflitto in corso. «L’imbarco delle due ambulanze - dice il sindaco Ignazio Locci - è il coronamento di un progetto che parte da lontano e che ha trovato l’entusiasta partecipazione della nostra Avas, associazione dei volontari del soccorso. Senza il loro fondamentale sostegno non sarebbe stato possibile farlo». Locci ha quindi sottolineato il valore dell’iniziativa. «La nostra comunità manifesta fattivamente la vicinanza alla gemella municipalità di Tiro e alla sua gente. Si tratta di mezzi nuovi che in Libano troveranno nuova vita». Le ambulanze potranno così continuare a svolgere la loro funzione al servizio della popolazione di Tiro. «L’iniziativa - conclude – consolida quel ponte di solidarietà e amicizia, nella speranza che Tiro e l’intero Paese possano presto lasciarsi alle spalle questo difficile periodo e tornare a guardare al futuro con maggiore serenità».

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