Sono passati cinque mesi dalla tragedia del ponte di Sothai dove hanno perso la vita tre carpentieri egiziani. Sul tratto, la circolazione è ancora critica per la presenza del senso unico alternato con impianto semaforico. La disposizione è stata appena confermata (almeno) per i prossimi tre mesi e costerà alla Provincia dell’Ogliastra poco più di 9mila euro. Intanto, proseguono le indagini della Procura di Lanusei per accertare eventuali responsabilità sull’incidente costato la vita ad Ahmed Tafrih, Mohamed Rizk e Hamouda Thamer che erano arrivati nei giorni precedenti a Villagrande per lavorare nel cantiere di Figu Niedda. L’inchiesta è coordinata dalla sostituta Valentina Vitolo, titolare del fascicolo a carico di ignoti per l’ipotesi di omicidio colposo plurimo. La magistrata inquirente attende i risultati di una serie di perizie tecniche con annesse relazioni. La svolta, con eventuali iscrizioni di persone indagate, si potrà avere soltanto al culmine dell’attività delegata agli esperti.
L’incidente è accaduto il 30 novembre scorso, in una fredda domenica mattina in cui i tre colleghi avevano deciso di spostarsi da Villagrande a Tortolì per fare la spesa settimanale. Non potevano sapere che sul ponte di Sothai avrebbero incrociato la morte. All’altezza di una curva, in un tratto piuttosto ristretto, tra il chilometro 7+150 e il chilometro 7+250, il conducente della vecchia Volkswagen Golf ha perso il controllo e il mezzo ha sfondato il guardrail sul lato destro in direzione sud. L’auto è piombata nel ruscello e i tre sono rimasti intrappolati. A nulla sono valsi i soccorsi. (ro. se.)
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