Riparte a Cagliari “Fuorimargine AD32”, il festival di danza contemporanea dell’associazione Spaziodanza, da domenica al 5 dicembre, nella sua trentaduesima edizione. Il programma unisce personalità artistiche note, nuove generazioni, una pluralità di linguaggi della scena contemporanea che attraversano la danza.
La muova casa
Uno dei palcoscenici centrali sarà l’Exma di Cagliari che si prepara a vivere un'intensa stagione culturale, nei suoi spazi esterni e interni, tra prime nazionali, produzioni inedite e attività, superando la semplice funzione di sede. «Questo è un luogo nella città e della città», spiega Giulia Muroni, direttrice artistica del festival insieme a Momi Falchi. Il desiderio di donare alla danza una casa in Sardegna costruisce un progetto lungo venticinque anni: «Lo spazio dell'Exma è un un luogo di possibilità. Lo sforzo di mettere insieme personalità differenti è il frutto di una curatela responsabile verso la ricerca artistica».
In calendario
L’edizione 2026 presenta opere sviluppate in residenza, in dialogo con il territorio e in osservazione delle generazioni più giovani, che con la Sardegna hanno un forte legame. Un calendario denso in cui il richiamo alle crepe del reale, alla sperimentazione di regie, all'introspezione saranno alcuni temi che coreograferanno gli eventi. Si comincia domenica alle 19 con Irene Russolillo in “Fatigue”, una perfomance incentrata sull'andare avanti. Tra gli appuntamenti esterni c'è “Block”, realizzato all’ex Centrale di Sant’Agostino, nato dalla collaborazione con Bus Station e Sardegna Teatro nell’ambito di Cagliari dal vivo. L’iniziativa porta in una zona meno consueta della città il 26 settembre, alle 18, l'opera site-specific “DOM-Darkness Picnic”, intrecciando la ricerca sul camminare con il nomadismo. Il 18 ottobre, alle 19, due generazioni di danzatori e coreografi si uniranno nella perfomance “Replica” all'Auditorium del Conservatorio. Il duo Ginevra Panzetti/Enrico Ticconi incontra quello composto da Michele Abbondanza/Antonella Bertoni nell'espressione della relazione con l’altro.
L'Exma sarà spazio degli altri sedici incontri, dove spiccano i nomi di: Maguy Marin, 23/24 ottobre con “Singspiele”; Vincent Giampino, 30 ottobre, con “schau/stelle”n; Masako Matsushita, 30/31 ottobre, con “Un/dress me now”; Aurelio Di Virgilio con “Scented Panther”, 6/7 novembre; Silvia Rampelli con “Chamber Music”, 13/14 novembre; Dalila Belaza, il 14 novembre, con “Orage”; Salvo Lombardo con “Birdsong” 27/28 novembre. La coreografa e danzatrice Lisi Estaras chiude il festival con #Thisisbeauty (4/5 dicembre).
Ma “Fuorimargine” regala linfa ai lavori recenti di Daniele Albanese (20/21 ottobre, prima nazionale, “Lovely_studio#Cagliari”), Cristina Kristal Rizzo (“Sentimental2”, 13 novembre); Roberta Racis (31 ottobre/1 novembre, “Nulla dies sine linea” in cui la danza incontra il whipcracking, lo schiocco di frusta acrobatica); Letizia Dessì (25 novembre, “Atto zero”); Chiara Mameli (25 novembre, “Nel cuore del mio buio”); Fabio Pronesti (26 novembre, prima nazionale, “You Are Not An Island”); Giulia Cannas (26 novembre, “Alba”); Emma Saba (prima nazionale, “Jalousie des tempetes!!”, 28/29 novembre). Il programma completo su fuorimargine.eu. Così Cagliari permette di immaginare e dare corpo a un futuro artistico potenzialmente infinito.
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