Domusnovas.

Crisi idrica, in Aula i dubbi sulla mensa scolastica 

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Minoranza all’attacco, con Maria Giovanna Carta e Massimo Ventura che accusano sindaca e giunta di «superficialità, mancati controlli, e fatti gravi poiché riguardano minori» e chiedono anche conto della malandata situazione idrica del paese.

Toni critici e dure accuse anche da vari genitori, determinati a ricostruire le responsabilità in una vicenda che avrebbe visto somministrare alla mensa, dal 21 al 28 gennaio, acqua della rete (torbida e non potabile dal 7 ottobre scorso) agli alunni dei plessi scolastici di via Cagliari e via Monti. Non è mancata turbolenza nel Consiglio Comunale pubblico di giovedì, chiesto dalla minoranza per far luce sull’operato della Serenissima Ristorazione e sui mancati controlli di Comune e scuola. Toni, che si sono anche alzati quando Massimo Ventura ha annunciato, basandosi sulle ultime analisi idriche, la presenza di piombo e di altri metalli in eccesso nell’acqua della rete. L’allarme era scattato dopo le segnalazioni con cui i bambini avevano riferito ai genitori di bere l’acqua da dei dispositivi collegati alla rete. Durante la seduta, rispondendo alle 12 domande dell’interrogazione della minoranza, la sindaca Isangela Mascia ha sostanzialmente ribadito che «l Comune non ne sapeva nulla e che la ditta nega l’uso dell’acqua della rete e la stessa attivazione degli erogatori. In assenza della testimonianza di un adulto - ha aggiunto - non possiamo stabilire la verità». Su proposta di Ventura, una commissione comunale con anche genitori e scuola, incontrerà la ditta e visionerà gli atti per venire a capo della vicenda e considerare eventuali sanzioni.

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