Nations League.

Così l’Italia sta riconquistando gli italiani 

Donnarumma leader e decisivo, Bastoni ritrovato: Mancini ha i suoi punti di riferimento 

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L'Italia ritrova l'Italia. Il day after della partita ben pareggiata a Parigi allo Stade de France contro la Nazionale allenata da Zidane non porta con sé semplicemente un punto utile per la classifica del girone di Nations League, ma la netta sensazione che la squadra di Roberto Mancini abbia imboccato la strada giusta nella sua seconda volta alla guida degli azzurri, in virtù anche del suo leader e capitano Gigio Donnarumma e del centrale di difesa Alessandro Bastoni, davvero ritrovato dopo la notte horror di Zenica.

Era Mancini 2.0

Un'Italia, quella dell'era Mancini 2.0, attesa non solo a qualificarsi al Mondiale, dopo tre edizioni di fila mancate, ma a far innamorare di nuovo i tifosi italiani dopo le delusioni degli ultimi anni, culminate nei fischi dell'Olimpico nel match perso contro il Belgio una settimana fa. Un 1-1, quello di venerdì sera contro i “giganti” della Francia, firmato proprio da Bastoni che dà all'Italia la consapevolezza di aver ritrovato il suo spirito di squadra grazie anche alle super prestazioni del nerazzurro e del portiere del City.

Il riscatto

Dopo il gol contro la Turchia a Bursa, il difensore è stato ancora una volta decisivo regalandosi un'altra rivincita per allontanare e dimenticare i fantasmi della brutta notte di Zenica in cui la sua espulsione contribuì negativamente alla sconfitta dell'Italia contro la Bosnia e all'avverarsi dell'incubo del terzo Mondiale slittato di fila. «Fa piacere trovare il gol ma poi ho pensato solo a non prenderne un altro», racconta Bastoni. «Sono felice per il risultato che ci dà consapevolezza e fiducia per guardare avanti». Zenica adesso è un po' più lontana: «Non è un episodio che rovina una carriera», sottolinea il numero 95 dell'Inter, «riuscire a rialzarsi è un gran pregio. Ci abbiamo sempre creduto: è un punto di partenza, testa bassa perché c'è ancora una gara».

La firma del ct

Da incorniciare poi la super serata del capitano azzurro, che con le sue parate ha tenuto in partita l'Italia capitolando solo sulla punizione capolavoro di Olise. Insieme ai due protagonisti azzurri, ma non solo loro si sono meritati un bel voto in pagella, la coraggiosa prestazione allo Stade de France - che ha negato a Zidane la prima vittoria in casa nel giorno in cui affrontava da allenatore l'Italia a vent'anni dalla notte di Berlino con la testata a Materazzi - porta la firma anche del ct, che voleva vedere una squadra lottare senza paura ed è stato accontentato: «I ragazzi hanno fatto tutto perfettamente», l'analisi di Mancini, «hanno e attaccato da squadra. È stata una serata molto positiva. Volevo venisse fatto un altro passo di miglioramento nel nostro percorso». E sul fronte del ritrovato feeling con i tifosi c'è il boom di ascolti tv che crescono ancora, partita dopo partita. Segnali tanto positivi quanto incoraggianti in campo e fuori, attesi a una nuova conferma già domani, quando la formazione di Mancini affronterà di nuovo la Turchia di Montella a Bologna. Sfida in vista della quale la Nazionale si è trasferita da Parigi al centro tecnico “Niccolò Galli” a Casteldebole dove ha effettuato un allenamento a porte chiuse. Ad arbitrare la gara al Dall'Ara sarà l'esperto fischietto polacco Szymon Marciniak che ha già incrociato in quattro occasioni gli azzurri che, sotto la sua direzione, non hanno mai vinto. Potrebbe essere l'occasione giusta per riuscirci.

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