Potenzialmente con il doppio ruolo di sindaco del Comune di Tortolì e presidente del Consorzio industriale poteva configurarsi un profilo di incompatibilità. Ma dopo la modifica dello statuo consortile, avvenuta il 26 maggio scorso dopo il parere espresso dai due soci (Comune e Provincia), l’incarico di Marcello Ladu al vertice del Consorzio non è più contrastante con le norme in vigore. L’ha deciso l’Anac, l’Autorità nazionale dell’anticorruzione che, nei mesi precedenti la modifica dello statuto, aveva aperto un’istruttoria sul caso. L’esame di specie si è concluso nei giorni scorsi, con l’archiviazione del fascicolo proprio alla luce dell’aggiornamento dello statuto. «Le modifiche statuarie intercorse - scrive sul provvedimento Giuseppe Busia, presidente Anac - appaiono aver privato sia il presidente che il relativo Consiglio di amministrazione di numerosi poteri inerenti alla gestione del Consorzio. Non appaiono più di competenza del Cda una serie di prerogative che l’Autorità, aveva considerato rilevanti ai fini che occupano. Ad esempio, non appaiono appartenere al Cda diverse funzioni quali, tra le altre, l’autorizzazione ai dirigenti all’adozione di tutti gli atti intesi a promuovere le espropriazioni, l’assunzione del personale e dei dirigenti e modifica dei livelli. (ro. se.)
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