Il vertice.

Caritas, pagati gli stipendi di luglio: resta il nodo di agosto 

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Un primo passo per uscire dall’emergenza. È stato disposto ieri il pagamento della retribuzione di luglio ai dipendenti della Fondazione San Saturnino, braccio operativo della Caritas diocesana. Resta ancora da saldare lo stipendio di agosto, per il quale la Fondazione assicura che «verrà predisposta ogni azione di recupero necessaria». Il ritardo nelle retribuzioni interessa circa cento lavoratori e si trascina ormai da mesi.

La svolta è arrivata ieri al termine dell’incontro tra la direzione della Fondazione e la Cgil. Un confronto definito dal sindacato «in un clima di chiarezza, ascolto e cordialità», che ha avuto per oggetto «la grave situazione generata dal ritardo nel pagamento delle retribuzioni», più volte sollecitata dalla segretaria della Cgil Fp, Luisa Schirru.

All’origine delle difficoltà, secondo quanto spiegato dal direttore della Fondazione, don Marco Lai, ci sarebbero crediti non ancora incassati nei confronti di diversi enti pubblici, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Situazione che avrebbe finito per ripercuotersi sulla regolarità delle buste paga. Tra le cause delle difficoltà finanziarie, apprende il sindacato, «anche le nuove procedure di rendicontazione introdotte dal Ministero dell’Interno per i pagamenti legati alle attività di accoglienza e le modalità di gestione degli interventi svolti per alcuni Comuni nell’ambito della coprogettazione».

Per verificare l’andamento del percorso di recupero delle mensilità arretrate, sindacato e Fondazione hanno infine concordato un nuovo incontro entro la fine di ottobre.

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